Tagliare la Co2 si può? Telecom e ministero, insieme, per provarci

Tagliare la Co2 si può? Telecom e ministero, insieme, per provarci

Telecom Italia consuma quanto gli abitanti di Milano messi insieme. La bolletta elettrica della società di telecomunicazioni è infatti pari a 2.350 Gwh. Il fabbisogno energetico dell’azienda, già tra i principali consumatori di energia in Italia, è in continua crescita, per via dei nuovi servizi di telecomunicazioni (banda larga e servizi cloud). In termini di impatto ambientale, il tutto si traduce in emissioni di CO2 che nel solo 2011 hanno raggiunto quasi un milione di tonnellate, circa sessanta volte il peso della Torre di Pisa. Si chiama Carbon Footprint, e indica le conseguenze che le attività umane hanno sull’ambiente, misurate in base all’emissione di gas serra.

Una situazione a cui Telecom prova a rimediare, riducendo nel 2011 il consumo di energia elettrica del 6% rispetto all’anno precedente, con un’equivalente diminuzione delle emissioni di anidride carbonica. Negli ultimi anni, infatti, Telecom Italia ha promosso una strategia di politica ambientale culminata in un accordo – firmato a maggio – con il ministero dell’Ambiente, che prevede una serie di progetti di misurazione, contenimento e neutralizzazione del Carbon Footprint generato dal Gruppo. L’iniziativa sarà presentata mercoledì 10 ottobre, nell’ambito di un evento chiamato “Imprese e politica ambientale. Telecom Italia, innovazione sostenibile”. Ne discuteranno il ministro dell’Ambiente Corrado Clini e l’amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano, con l’intervento di Jacopo Tondelli, direttore de Linkiesta.it

Il cuore del progetto è lo Smart Center, una struttura interna all’azienda che attraverso una raccolta di dati – rilevati da una serie di sensori – monitora i consumi energetici delle infrastrutture industriali, dei negozi e uffici del Gruppo. I dati sono poi inviati a una piattaforma, la TiGreen, che analizza il livello di efficienza energetica dei siti in questione. Avviato a fine 2011, il progetto andrà a regime alla fine di quest’anno, quando saranno monitorati quasi 3.000 siti (pari al 50% dei consumi del Gruppo). Sempre nell’ambito del progetto, verranno calcolate le emissioni di un edificio campione, così da individuare possibili interventi di efficienza energetica. Ad oggi, l’indice di eco-efficienza energetica di Telecom Italia è di 2.204 bit/joule, in crescita rispetto al 2009 e al 2010. 

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