Basta fioretto. Renzi e Bersani iniziano a darsele di santa ragione

Basta fioretto. Renzi e Bersani iniziano a darsele di santa ragione

Si accende la campagna elettorale delle primarie di centrosinistra. Dopo tante punzecchiature al limite del politically correct, Renzi e Bersani iniziano a darsele di santa ragione. A pochi giorni dal voto, i due principali contendenti si lanciano accuse dai settimanali Oggi e Vanity Fair in edicola oggi. Il sindaco fiorentino ricorda i finanziamenti di quasi 100mila euro che Bersani avrebbe ricevuto dalla famiglia Riva, proprietaria dell’Ilva. Bersani critica la strategia della rottamazione. Giovani contro vecchi? «Roba da psicoanalisi». Renzi contrattacca. «Uno che ha fatto qualunque lavoro e poi il consigliere regionale e poi il parlamentare prende tre pensioni. Non è squallido? Io non ho vitalizi ma chi li ha, a partire da Bersani e Vendola, potrebbe rinunciare almeno al cumulo?». Il segretario Pd replica, ricordando la vicenda della presunta piazzata della moglie davanti a un vigile urbano. «Questa è una storia molto amara. Va bene il confronto politico anche duro. Ma la mia famiglia lasciatela stare, sennò divento aggressivo anche io». Nella foga si perde un po’ di lucidità. Mentre Bersani chiede di non coinvolgere la famiglia nello scontro elettorale, il fratello interviene a “Un giorno da pecora”, su Radio2. Stavolta è Mauro Bersani a ironizzare sull’avversario di Pierluigi. «Renzi è in un Pd esoterico, che non si capisce bene cosa debba essere. Lui è uno di quelli che pensa di aver messo il vino nell’uva».

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