«Facciamo utili in tempo di crisi, puntando sul riciclo»

«Facciamo utili in tempo di crisi, puntando sul riciclo»

La seconda puntata del viaggio de Linkiesta nelle eccellenze industriali del Nord Italia è dedicata a Pro-Gest, colosso italiano del settore cartario che con i suoi 300 milioni di fatturato realizzati prevalentemente in Italia (80 per cento), dà lavoro a oltre 1000 addetti.

Incontriamo Bruno Zago, amministratore delegato e fondatore del gruppo, nel quartier generale di Istrana, piccola località a una quindicina di chilometri da Treviso. Una statua di bronzo, al centro del piazzale di ingresso, ci incuriosisce. Raffigura un uomo, col busto protetto da un ombrello, che cammina controvento. Quell’uomo è, metaforicamente parlando, Bruno Zago, molte delle cui scelte imprenditoriali ed umane sono state fatte controvento. «Tutto inizia negli anni del boom economico – racconta Zago – quando al ballo ed alle sagre di paese preferivo coltivare, col lavoro, sogni più grandi, obiettivi più lontani».

La svolta, dopo anni a raccogliere carta da macero e a preformare cartoni per focacce, arriva nel 1973, quando Zago si mette in proprio. Con la sua prima impresa, lo scatolificio Trevikart, costruisce i divisori in cartone ondulato per separare le bottiglie di vino all’interno delle diverse confezioni. Poi realizza le scatole che contengono i divisori e le scatole divengono la sua passione. Da allora Zago non si è più fermato e si sono susseguiti, a ritmo incalzante, progetti, ammodernamenti, investimenti in siti produttivi sempre più innovativi ed acquisizioni di aziende già presenti sul mercato. Tutto portato avanti con una chiara visione strategica e grande caparbietà. Per “trasformare l’argento in oro”, come ama dire il fondatore dell’impero veneto della carta.

Il cuore del gruppo vede la luce negli anni tra il 1984 ed il 1987: nel 1984 nasce Ondulato Trevigiano Srl, uno dei primi ondulatori in tutto il Veneto, l’anno successivo vede la costituzione Plurionda Spa, che si occupa attualmente della produzione di cartone speciale, microonda e microtriplo e nel 1987 sorge Unioncart Srl, specializzata nella produzione di scatole fustellate in cartone ondulato, di qualsiasi dimensione e a più colori. «Un momento cruciale della storia del gruppo – ci spiega Zago – è però il 1988, quando acquistammo ad un’asta pubblica Cartitalia Srl, la prima cartiera, grazie alla quale poter puntare, come è avvenuto, ad integrare verticalmente il ciclo produttivo, risalendo dal packaging, al cartone e ora anche alla carta». A Cartitalia, nel tempo, si sono aggiunte altre sei cartiere, ognuna delle quali è stata interessata da profondi processi di riorganizzazione e innovazione.

«L’innovazione tecnologica è sempre stata al centro della nostra strategia imprenditoriale – puntualizza Zago – e Pro-Gest adotta l’uso della Bat (Beste available Technology), una metodologia volta a ricercare e adottare le migliori tecnologie presenti sul mercato al fine di individuare le più adatte ad ottimizzare la produttività». Cartiere Villa Lagarina è il frutto di questa tecnologia. «Nella cartiere abbiamo fatto investimenti notevoli – ci spiega Zago – dell’ordine di 100 milioni, per dar vita ad un nuovo impianto, unico in tutto il territorio nazionale, per la produzione di carta da imballaggio liscia e bianca da 75 grammi in su…Cartiere Villa Lagarina è la sola cartiera in Italia che può produrre carta di nuova generazione di standard europeo, con grammature più basse e maggiore resistenza rispetto alla cartiere tradizionali».

La cartiera di Villa Lagarina

La cartiera è un vero e proprio gioiellino: è completamente insonorizzata, grazie alla presenza della più avanzata macchina da carta d’Italia arriva a produrre 900 tonnellate di carta da imballaggio finita al giorno ad una velocità di oltre 1500 mt di carta riciclata al minuto e l’avanzato sistema di gestione acque permette di consumar pochi litri per kg di prodotto finito, per la precisione un terzo dell’acqua utilizzata dalle cartiere tradizionali. «Un progetto, quello di Villa Lagarina – racconta orgoglioso Zago, mentre controlla sul suo smartphone le immissioni nell’ambiente delle sue cartiere – che ci ha permesso di triplicare la produzione oltreché di mettere in campo un sistema innovativo di recuperi energetici del calore, che dal 2011 consente alla struttura la piena autosufficienza energetica e che a breve permetterà la realizzazione di un progetto di teleriscaldamento esteso ai comuni limitrofi».

Sempre in tema di energia, Pro-Gest, che, come è facilmente intuibile, consta di realtà produttive fortemente energivore, ha avviato una serie di progetti/investimenti green tesi a garantire una autoproduzione energetica per altrettante fabbriche del gruppo. Emblematico è il caso dello stabilimento Ondulato Trevigiano, in cui 5674 mq di pannelli fotovoltaici garantiscono il 70 per cento del fabbisogno energetico con una conseguente mancata immissione in atmosfera di 500 mila chili di CO2 ogni anno. Un altro ambito di produzione particolarmente strategico è quello della produzione di scatole per la pizza, affidato alla Cuboxal Srl, entrata a far parte della holding della famiglia Zago nel 1992. Specializzata in tale segmento, con una spiccata vocazione all’export in tutto il mondo, oggi Cuboxal produce 1.300.000 pezzi al giorno, stampati fino a 6 colori, grazie ad impianti ultra-tecnologici.

«La tensione a evolvere, a scovare sempre nuovi mercati, unita ad una attenzione verso l’ambiente – racconta Zago – ci ha poi spinto, nel 2009 a dar vita a P-One, l’azienda specializzata in design ecosostenibile». La produzione di P-One annovera eleganti sedie dal design innovativo, solidi tavoli e scrivanie, ma anche librerie robuste e tantissimi prodotti decorati con le vivaci grafiche Naj-Oleari: tutto rigorosamente in cartone riciclato per un prodotto, già utilizzato, per i propri allestimenti, da nomi importanti come ad esempio Oviesse, Feltrinelli, Pelikan, Benetton, Coin, Upim. Ferrari. Ed è sempre la ricerca continua di nuovi prodotti che ha condotto, dopo anni di test industriali, alla recente creazione di Idro-Pro Sh, l’unica carta riciclata e dunque eco-sostenibile al 100 per cento, prodotta con maceri accuratamente selezionati, che grazie alle sue proprietà di idrorepellenza e resistenza, vanta prestazioni sotto sforzo paragonabili alla carta in pura cellulosa, rendendola particolarmente adatta per prodotti da frigo.

Oggi il gruppo fondato da Zago e che da alcuni anni vede in posti di primo piano i quattro figli entrati nel 2009 nel CdA, è una solida realtà industriale, che, attraverso l’uso della carta riciclata, produce 850 mila tonnellate di carta, 800 milioni di metri quadri di cartone ondulato e messi sul mercato sotto forma di prodotto di confezionamento e packaging in cartone. La crescita di Pro-Gest, da anni, sembra inarrestabile e la lista dei clienti si allunga. Tesco, Carrefour, Esselunga, Auchan, Spar, Rewe, Conad, Coop, Finiper, Bennet, Acqua e Sapone, Tengelmann Group, Leclerc, Le Mutant, Dia, Konzum sono alcuni dei più rilevanti marchi della GdO che si sono affidati a Pro-Gest nel segmento tissue (carta igienica e fazzoletti).
Scatole di vario tipo sono fornite a Benetton, Galbani ed a grossisti esteri di primo piano. Tutto ciò alla faccia della crisi e nonostante il settore cartario stia mostrando da tempo segnali di sofferenza.

Cosicchè, anche il 2011 è stato per Pro-Gest un anno d’oro: il fatturato consolidato è stato pari a 305,5 milioni di euro (+10 per cento rispetto al 2010, anno che aveva già visto una crescita del +54% sull’anno precedente) con un utile superiore a 10 milioni di euro (+67% sul 2010) e una variazione dell’ebitda che da 34 è passato a 42 milioni di euro. «Si è trattato di un risultato estremamente positivo – conferma Zago – che ci pone in forte controtendenza rispetto al generale contesto di crisi economica, grazie alla capacità di innovazione tecnologica mostrata in questi anni ed agli importanti investimenti fatti nell’aggiornamento dei macchinari industriali e nell’acquisizione di nuovi spazi produttivi».

Nei prossimi anni, una nuova sfida aspetta Zago: raccogliere direttamente i rifiuti invece che acquistarli. «Abbiamo intenzione di attivarci in questa direzione – spiega Zago – in tutte le cartiere d’Italia, abbiamo già l’autorizzazione per la Cartiera di Cagliari, stiamo attendendo l’ok definitivo per quella di Tolentino (MC), mentre la prima piattaforma per il macero sarà avviata a Istrana (TV)». Insomma per Pro-Gest la strada della crescita, pur a fronte di un 2012 non brillante quanto il 2011, continuerà. Con la passione, la carica vitale e il gusto di sognare che traspaiono dalla sguardo di Zago. «Certo nella consapevolezza – sottolinea con forza il patron di Pro-Gest – che chi si ferma è perduto, ma fiduciosi che presto il mondo finanziario possa tornare ad offrire alle imprese questo supporto fondamentale per lo sviluppo senza il quale è impossibile parlare di crescita».