E ora anche i tedeschi hanno un caso marò con l’India

E ora anche i tedeschi hanno un caso marò con l’India

BERLINO – È una storia che non può che apparire familiare. Due marittimi tedeschi sono stati arrestati in India, e i loro passaporti ritirati. Sono accusati di aver investito con la loro nave da carico un’imbarcazione con a bordo tre pescatori causando la morte di uno di loro. Ora potrebbero essere processati per omicidio preterintenzionale. I media tedeschi temono che il caso dei marò italiani complichi la loro posizione.

I due ufficiali membri dell’equipaggio di una nave merci procedente dal porto di Amburgo sono stati arrestati di fronte alla località di Chennai, sulla costa meridionale dell’India. Secondo la notizia battuta dall’agenzia tedesca Dpa, e confermata a Linkiesta dal Ministero degli Esteri tedesco, sono considerati responsabili di un urto, seppure involontario, che ha causato il naufragio di un’imbarcazione di pescatori.

I tedeschi arrestati sono il capitano e il primo marinaio della nave che porta il nome di Grietje, secondo quanto ha confermato in un comunicato da Rüdiger Bauer, membro dell’amministrazione della compagnia navale SAL, proprietaria della nave merci. «L’accusa è quella di omicidio involontario», ha confermato il portavoce. I marinai sono entrambi originari della città di Monaco e i loro passaporti sono stati ritirati. Entrambi sono stati rilasciati sotto cauzione con la condizione di non abbandonare la città. Secondo Bauer, le accuse, stando alle prove e gli indizi raccolti finora, sono inconsistenti. «Siamo fiduciosi che le accuse vengano archiviate», ha aggiunto.

Secondo una ricostruzione pubblicata dalla Süddeutsche Zeitung e che si basa su informazioni di agenzia, dopo una collisione che ha avuto luogo lo scorso 16 marzo, la nave tedesca avrebbe continuato sulla sua rotta, mentre l’imbarcazione con a bordo tre pescatori affondava. Uno di loro, un pescatore di 45 anni, è affogato, gli altri due sono stati salvati dai guardacoste indiani.

Il quotidiano Times of India, in inglese, cita la dichiarazione di uno dei sopravvissuti che spiega che la Grietje li avrebbe urtati proprio nel momento in cui cercavano di risolvere un problema di bordo: «All’incirca alle 4.30 del mattino, quando stavamo riparando la barca, la nave ci apparve improvvisamente molto vicina. Ci siamo tuffati e siamo stati in grado di riemergere, ma Andan non si vedeva». Il corpo del terzo pescatore è stato rinvenuto cinque giorni più tardi. Sempre secondo quanto riporta il quotidiano locale, la compagnia navale avrebbe accettato di pagare un’indennizzo alla famiglia.

Ai quotidiani tedeschi non sfugge il contesto di tensione tra Italia e India per un caso simile, anche se come premesse più complesso. Secondo la Süddeutsche Zeitung in India è in atto una polemica piuttosto accesa proprio per il caso italiano dei due marò accusati in India dell’uccisione di due pescatori, che a quanto pare avevano scambiato per pirati. Il complesso caso diplomatico ha avuto tra le conseguenze la dimissione ieri del ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata.

I tedeschi sono cascati male, secondo Der Spiegel, «Proprio in mezzo a uno scontro tra due fronti in uno scambio diplomatico che vede come protagoniste l’India e l’Italia. (…) Non ci si può per tanto aspettare una rapida soluzione del caso (tedesco, ndr)». Quella italiana è una storia che dimostra, «Come errori diplomatici possano rovinare una buona relazione tra due stati».