Bossi ai veneti: Sì ai congressi, ma non litighiamo ora

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Dopo le tensioni in apertura di questa edizione di Pontida, con le contestazioni a Tosi (VIDEO) e qualche parapiglia nella folla tra maroniani e bossiani (VIDEO), Bossi prova a tranquillizzare i veneti: «Cari fratelli, non c’è il minimo dubbio che, a furia di commissariare, ormai il Veneto è tutto commissariato, non c’è più una sola provincia intera in piedi. Quindi è arrivato il momento in cui la Lega rifà i congressi. Ci avete visto giusto. Però un momentino di pazienza… Qui a Pontida, onestamente, non possiamo metterci a litigare e a far contenti i romani. Qui è “Uno per tutti, tutti per uno”, anche se a un certo punto questo giuramento è sembrato esser dimenticato. Ma le mani le dovete usare per darvi la mano, cari fratelli padani, uno con l’altro. Sappiamo che ci sono dei dirigenti che non sono capaci e non si comportano bene. Non amano la gente comune. Sappiamo che molte cose sono avvenute. Però vedete, a Pontida ci siam venuti, sembrava che non venissimo più a Pontida né più a Venezia… Ma un minimo di rispetto lo dovete avere, eh. Chi è qui lo sa che a volte sale sul palco e può esseere fischiato. Noi meravigliamoli tutti, dicendo che vogliamo il cambiamento. Ma niente insulti, niente fischi… Non fate felice la canaglia romana…».

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