Caso Gambaro, i grillini si spaccano: deciderà la rete

Dopo le critiche a Beppe Grillo

DIRETTA DELL’ASSEMBLEA M5S SUL CASO GAMBARO

23:07 – Riccardo Nuti e Nicola Morra intervengono su “La Cosa” per commentare l’esito dell’assemblea. I parlamentari stellati hanno dato il via libera al processo web: saranno gli iscritti a esprimersi sull’espulsione della senatrice. «A mio parere la riunione è andata molto bene», spiega il capogruppo alla Camera. «Molti fanno passare il messaggio che vengono cacciate delle persone per aver criticato Grillo, mentre noi chiediamo solo un parere alla nostra base». Gli fa eco Nicola Morra, che ammette: «al Senato c’è stata più solidarietà per Adele, ma ora è importante ridare la parola ai cittadini». Conclude Nuti:« Vogliamo poter lavorare in santa pace, mentre il gossip finora ha coperto la nostra attività». A stretto giro di posta arriva anche il comunicato ufficiale pubblicato sul blog di Beppe Grillo

22.56 – I numeri della votazione assembleare sanciscono una spaccatura netta con 42 contrari, 9 astenuti, alcuni dissidenti che non hanno partecipato al voto e la stessa Gambaro che ha lasciato la sala prima della conta.

22:45 – Per Adele Gambaro si spalancano le porte dell’espulsione. L’assemblea congiunta ha deliberato che la senatrice sarà giudicata dalla Rete. Sono 79 i voti favorevoli, 42 i contrari e 9 gli astenuti. A breve riferiranno i capigruppo Riccardo Nuti e Nicola Morra in diretta sulla web tv del M5s “La Cosa”.

21:14 – Voci dall’assemblea congiunta del Movimento 5 Stelle. La deputata bolognese Mara Mucci assicura: «Nessuno andrà via dal Movimento, i senatori si sono contati e saranno zero ad andarsene. Con buona pace dei fanta-contatori e fanta-politici». Di tutt’altro avviso, secondo quanto riferiscono le agenzie, l’onorevole Manlio Di Stefano. Nel corso dell’assemblea il deputato avrebbe dichiarato: «I dissidenti si alzino ora e vadano via».

20:38 – Adele Gambaro parla in assemblea congiunta e rifiuta l’ipotesi dimissioni: «Con il mio gesto spero che in futuro ci sia più democrazia interna». L’obiettivo, spiega, è quello di continuare il cammino con il gruppo M5s nel quale «mi trovo bene a lavorare». Uscendo anticipatamente dalla riunione, la senatrice dichiara: «Mi spiace ma non lascio».

18.58 – Senatori M5s: No a espulsione Gambaro. Gli intransigenti chiedono il voto online. Il messaggio arriva da Palazzo Madama dove i senatori del Movimento 5 Stelle si sono riuniti per un summit esplorativo prima dell’assemblea con i colleghi di Montecitorio. Quasi due ore di confronto in diretta streaming in cui si alternano voci e toni, ma si consolida un adagio: «L’espulsione sarebbe scelta strategicamente inguardabile». Crimi e Morra finiscono in minoranza, con l’ex capogruppo che prova a smussare: «Nessuna espulsione, noi chiediamo di rimettere la questione alla Rete». L’eventuale votazione online, già adottata per il caso Mastrangeli, fornirebbe un’accelerata all’addio della Gambaro che sul web sconta critiche e delegittimazione dopo i post al vetriolo apparsi sul blog di Grillo.

Da parte sua, la senatrice emiliana non cede: «Mi trovo bene in questo gruppo e voglio continuare a lavorarci, il mio discorso era rivolto alla comunicazione. Siamo tutti riconoscenti a Grillo per quello che ha fatto, ma ora i suoi toni devono cambiare». I messaggi dei colleghi di Palazzo Madama oscillano tra solidarietà personale e rimproveri piccati. Qualcuno propone di fare «una telefonata a Beppe e chiedere scusa». Gambaro si difende: «Ho provato a contattarlo per esprimegli il mio disagio ma non mi ha mai risposto». E c’è pure chi, come Alessandra Bencini, fa scudo all’imputata: «Vorrei capire se dare un’opinione personale sia illegale. In questo momento qualcuno vale più di uno e qualcun altro vale meno di uno».

Il clima è intermittente e gli interventi non risparmiano critiche alla Gambaro, che riceve alcune richieste di dimissioni. Eppure il risultato è quello di un ammonimento ben lontano dal cartellino rosso invocato dal leader. La palla passa all’assemblea congiunta dove la sintesi dei senatori rischia di incontrare più di un ostacolo davanti ai pasdaran di Montecitorio. Mette le mani avanti Luis Orellana: «Certe dichiarazioni di alcuni esponenti M5s della Camera sono da censurare». I deputati potrebbero abbracciare la mozione di Crimi e chiedere che la decisione su Gambaro sia affidata alla Rete. Nel frattempo la maggioranza ha deciso che l’assemblea non andrà in streaming. Sarà riunione a porte chiuse. Probabilmente lunga e anche piuttosto travagliata.

Il live della riunione del Movimento 5 stelle

Tweets di @MarcoFattorini