Escort a Firenze, e se fosse accaduto in Campidoglio?

Scandalo al comune di Firenze

La storia sta diventando nota. A Firenze se ne parla da parecchio, nel resto d’Italia un po’ meno. All’ombra del Ponte Vecchio è deflagrato un enorme scandalo escort. Tanti, tantissimi, i coinvolti. Imprenditori, personaggi noti, politici. I giornalisti spulciano le carte della procura, le mogli interessate contattano gli avvocati divorzisti, i quotidiani locali iniziano a pubblicare le intercettazioni più scottanti. I fiorentini – come farebbero del resto tutti gli italiani – si divertono a leggere curiosi le cronache cittadine.

Intanto la vicenda monta, al punto da raggiungere anche Palazzo Vecchio. Gli articoli più maliziosi raccontano di un funzionario del comune impegnato in un focoso rapporto intimo. Consumato in sede istituzionale e interrotto bruscamente da una donna delle pulizie. Da ieri si scopre che anche uno degli assessori – dimessosi in questi giorni per seri motivi di salute – avrebbe avuto dei contatti con la stessa “professionista”. In passato la signora, dicono sia la più desiderata del giro, avrebbe abitato in un appartamento gestito dalla cooperativa di cui l’assessore era presidente.

Gossip e pettegolezzi si inseguono. Le indiscrezioni si fanno più fitte. Eppure tutto, o quasi, finora è rimasto confinato sulle rive dell’Arno. Intendiamoci, il sindaco Matteo Renzi in questa storia non c’entra nulla. Anzi, non sarebbe sbagliato ipotizzare che il primo cittadino sia persino parte lesa nella vicenda. Eppure un dubbio si insinua fastidioso. Se fino a pochi giorni fa la stessa vicenda fosse accaduta altrove, ci sarebbe stato lo stesso riserbo?

Facciamo un’ipotesi. Se fosse emerso uno scandalo escort al Campidoglio, come avrebbe reagito la stampa nazionale? Non è difficile immaginare i titoloni sulla Prostitutopoli alemanniana. Paginate su paginate. Interviste, editoriali, riflessioni (tutti articoli più o meno morbosi). E se la stessa storia fosse avvenuta nel Consiglio regionale lombardo? La stessa discrezione – assolutamente corretta – sarebbe stata riservata anche all’ex presidente Roberto Formigoni? Oppure all’attuale giunta leghista di Maroni? È solo un dubbio, certo…

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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