Scegli il nome giusto per la tua startup: ecco come

Un passaggio fondamentale

The name is the message.

State fondando una startup, dovete scegliere un nome, e avete già raschiato il fondo delle idee? Allora potete optare per la soluzione facile: affidarvi ad un generatore casuale e automatico di nomi, nella speranza di afferrarne uno geniale.

Ovviamente, sarebbe una sconfitta della creatività: per l’autostima, è sempre meglio riuscire ad ideare da soli il nome della propria startup. Oltretutto, il nome è una sorta di biglietto da visita, identifica il brand, il prodotto, la missione dell’azienda. E, almeno all’inizio, garantisce una parte considerevole del successo del progetto. 

Proprio per questo, la via migliore è quella di trovare il nome perfetto con le proprie forze. Magari, seguendo qualche prezioso consiglio. Andiamo per esclusione, partendo dagli errori da evitare. Secondo la puntuale analisi di Julian Shapiro pubblicata su The Next Web, ci sono alcune regole basilari da rispettare per non trasformare il nome della propria startup in un epic fail.

  • Scegliete un nome semplice da trascrivere quando lo si ascolta: MarketHear, per esempio, confonde, perché crea problemi di spelling (potrebbe essere MarketEar o MarketHere, ad esempio); Xobonko, allo stesso modo, è poco intuitivo (la “X” potrebbe essere scambiata con una “Z”)
  • Scegliete un nome con una connotazione positiva, sempre e comunque, e contenente parole appropriate al contesto del prodotto
  • Evitate un nome troppo tecnico. Rischiate di impaurire una larga fetta di potenziali clienti. Il nome tecnico va bene solo e soltanto se ci si rivolge ad una nicchia precisa, che parla il nostro stesso linguaggio
  • Assicuratevi che il nome non crei conflitti per il copyright con altre aziende. Nomi come DataOracle o EmailApple vi garantiranno una visita (assai poco gradita) da parte di un nutrito gruppo di avvocati
  • Scegliete un nome originale. Evitate parole già sfruttate e inflazionate: vi faranno “suonare” troppo generici e aumenteranno la confusione, togliendo originalità alla vostra startup
  • Scegliete della parole chiave che connotino la missione della vostra azienda, l’infrastruttura utilizzata, e la professionalità (senza tralasciare, se possibile, un pizzico di ironia)
  • Utilizzate parole dal significato potente, brevi e semplici

Dopo aver elencato i don’t do, Shapiro cita alcuni esempi reali da lui ritenuti ottimali: CardPool (gioco di parole perfettamente attinente con il suo significato, e cioè la condivisione, pool, di carte regalo, card); SendGrid (dove lo scopo, la spedizione, è immediatamente unito all’infrastruttura, la rete, la griglia, grid); Envolve (un neologismo forte, che unisce un forte significato di coinvolgimento dell’utente, involvement + engagement, giocando con la parola evolve, evoluzione).

Su Mashable, nei giorni scorsi, Victor Pineiro ha stilato un metodo di lavoro utile per aiutarvi a ideare il nome della vostra nuova azienda. Ecco il suo procedimento:

  • 1 – Identificate le parole correlate al concetto

Setacciate la vostra materia prima cercando di estrapolare tutte le parole chiave che possono essere correlate al prodotto. Potete farlo in modo analogico, con carta e penna, oppure digitale, utilizzando Wordnik o Thesaurus: inserite la vostra parola “madre” e otterrete tutti i termini ad essa legati

  • 2 – Giocate con le parole

Riordinate le parole trovate cercando di formare nomi o combinazioni evocative. Anche i giochi di parole sono un buon punto di partenza, ma attenzione a non esagerare. Alcuni siti web fanno il lavoro sporco, come PunGenerator.org e  WerdMerge.com. Ma la propria testa, in questi casi, resta sempre il tool migliore

  • 3 – Fatevi guidare dalla curiosità degli internauti

Un altro metodo, suggerisce Pineiro, potrebbe essere quello di trovare ispirazione nelle ricerche degli utenti web. Affidatevi a Google (tramite l’autocompletamento delle ricerche o il Keyword Search Tool); in alternativa c’è UberSuggest.org

  • 4 – Controllate che il nome non sia già utilizzato

Un passaggio, ovviamente, fondamentale. Controllate tutti i social network e i motori di ricerca. Per farlo più velocemente, potete affidarvi a NameChk.com

  • 5 – Testate che funzioni davvero

Prima di renderlo ufficiale, il nome deve essere testato presso amici, parenti, colleghi e conoscenti. Funziona davvero così bene come sembra? Riesce ad entrare nell’immaginario delle persone? Avere un feedback onesto e completo è fondamentale.

Per cominciare con il piede giusto. 

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