Evitiamo paragoni tra Berlusconi e il delitto Matteotti

Decadenza e retroattività

Sul suo profilo twitter, l’onorevole Lucio Malan di Luserna San Giovanni in provincia di Torino, scrive quanto segue: «Un’ora, o anche un minuto, che passi senza imparare qualcosa, o aiutare qualcuno, o migliorare te stesso o quel che ti circonda, o amare, è tempo mal speso». Ecco, nel suo intervento in giunta Malan ha scomodato il periodo mussoliniano per difendere il leader del centrodestra Silvio Berlusconi: «Nel mio intervento in Giunta per le elezioni ho sottolineato quanto sarebbe pericoloso per i diritti di tutti applicare retroattivamente una norma penale gabellandola per ’amministrativa’ o per ’requisito morale» spiega il Malan. «Peggio ancora se lo si fa stabilendo contestualmente che sulle leggi relative alla decadenza in corso di mandato non è possibile sollevare la questione di costituzionalità. Una cosa simile fu fatta il 9 novembre 1926, quando i deputati aventiniani antifascisti furono fatti decadere sulla base di una sorta di ’indegnità morale’ decisa ex post dalla maggioranza mussoliniana, per rimuovere ogni ostacolo all’instaurazione del regime fascista», ha assicurato. Paragoni di questo tipo non solo non servono assolutamente a nulla, ma sono anche sbagliati e pretestuosi: rovinano il ricordo di un grande socialista come Giacomo Matteotti, ucciso nel 1924, e di tanti altri che hanno combattuto per la libertà. Quindi Malan potrebbe rileggersi il suo profilo twitter e magari prendersi anche due minuti per migliorarsi. 
 

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