Caso Priebke, ormai manca solo la seduta spiritica

Tormentoni lugubri

Erich Priebke che scatena un tormentone facendo pubblicare, attraverso il suo zelantissimo avvocato, una intervista postuma sbobinata a luglio, tre mesi prima della morte. Erich Priebke che monopolizza il dibattitto pubblico per via del suo contestatissimo funerale, riattizzando odi e ideologie che pensavamo sopiti per sempre; con la salma che diventa un cimelio maledetto che sfugge da paese a paese. Erich Priebke che riapre vecchie ferite su via Rasella, l’eccidio delle Fosse Ardeatine, attraverso una videointervista testamento resa pubblica oggi pomeriggio, lo zampino è sempre quello del solito avvocato, ovviamente postuma. Il boia nazista se ne è rimasto zitto per cinquant’anni riservando il veleno e una inaspettata bulimia mediatica per gli ultimi giorni della sua esistenza e poi, addirittura, per quelli successivi, a cadavere fumante. Il suo avvocato, i suoi famigliari, quanto pensano di dover continuare con questa danza macabra intorno ai fantasmi del novecento, con rilasci e testimonianze a goccia cinese, attraverso una strategia quasi studiata. Basta così per favore! Non vorremmo che, tra qualche giorno, ce lo trovassimo collegato via Skype in qualche seduta spiritica… 

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