La notizia è che non è vero che si era fatto biondo: è più castano chiaro. Appare più rilassato, senza dubbio, e presenta una vaga somiglianza con Mike Bongiorno, tanto che a rivederlo fa impressione. Gianfranco Fini è vivo, e è tornato in mezzo a noi (cioè sui giornali e in televisione) e porta con sé un libro nuovo sul ventennio berlusconiano, insieme a una valanga di sassolini da togliersi dalle scarpe. Finita l’epoca della politica, archiviata la querelle della casa a Montecarlo (che fine ha fatto poi?) e spenta la macchina del fango, torna alla ribalta anche lui.
Si potrebbe riflettere, come si fa ogni volta, che in un paese come l’Italia chiunque, anche Fini, alla fine ritorna. Ma preferiamo piuttosto concentrarci su un’altra cosa, un dettaglio, forse, e dire che: Fini è tornato (e va bene), ha un libro, un progetto, un’idea; e che di tutto questo, anche se messo insieme, non importa un fico a nessuno.