Poste-Alitalia: il salvataggio con i soldi della nonna

Videoreportage alle Poste di Milano

«Sarà la solita storia all’italiana, sempre un imbroglio». «Non vedo perché le perdite debbano essere ancora ulteriormente addossate allo Stato e quindi ai cittadini, è profondamente ingiusto». Milano, mezzogiorno di venerdì 11 ottobre. Agli uffici postali di Piazza Cordusio regna la disillusione. L’accordo che evita il secondo fallimento in cinque anni di Alitalia grazie all’ingresso delle Poste con 75 milioni di euro nell’ambito dell’aumento di capitale da 300 milioni preoccupa correntisti e risparmiatori. La giacenza media di un conto corrente postale è di 3.500 euro: pensionati, studenti e lavoratori sono il bacino d’utenza delle Poste, sempre più gigante finanziario e assicurativo. Il risparmio postale, impiegato dalla Cassa depositi e prestiti che esattamente una settimana fa ha acquisito il controllo di Ansaldo Energia, società genovese che produce turbine a gas, ammonta a 233 miliardi di euro (+7% sul 2011).

Guarda il video:

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

X

Linkiesta senza pubblicità, per gli iscritti a Linkiesta Club

Iscriviti a Linkiesta Club