Colloquio di lavoro, come convincerli che cercano te

Battere la crisi

Cercate lavoro, finalmente arriva il giorno del colloquio e, per pochi errori, rischiate di bruciare l’occasione. Tra una corsetta e l’altra (nel corso delle quali cerca di disegnare strane traiettorie con la sua Nike+App) Wahyd Vannoni di LinkTank ha provato a dare qualche consiglio utile in materia, per quella che definisce una “partita a scacchi”:

Di sicuro ci sono cinque errori da non fare per non essere spacciati. Non c’è niente di peggio che leggere nello sguardo perplesso dei cacciatori di teste domande come: «Ma perché questo è venuto così impreparato, anche sull’azienda da cui vorrebbe essere assunto», «Ho sentito questa risposta milioni di volte», «Mi annoio», o «Ma com’è venuto vestito questo?»

Ma un’altra cosa che al severo signore che vi siede davanti potrebbe passare per la mente è «Non assomigli per niente al tuo profilo Facebook» o «Sembri quasi una persona seria, se non avessi visto quello che posti online». Infatti le aziende sono sempre più attente alla reputazione sul web e fanno uno screening dei principali social network. Quindi attenzione:

Considerate, invece, gli aspetti positivi di internet, per cercare un lavoro con Facebook, Twitter e LinkedIn. Come? Così:

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