Ecco tutte le volte che Apple ha fatto flop

Anche i migliori sbagliano

Visionari? Certo. Lungimiranti? Forse. Infallibili? No, quello no. Sembra difficile da credere ma anche i primi della classe a volte steccano. E non fa eccezione neanche la Apple del compianto Steve Jobs. Proprio così, perché anche l’azienda di Cupertino – prima di realizzare quegli apparecchi che hanno cambiato il modo di vivere e le abitudini di milioni di persone in tutto il mondo (parliamo di Mac, iPhone, iPad e iPod) – ha collezionato una serie di passi falsi. Business Insider ne ha elencati dieci: ecco quali sono. 

1. Apple III

Si tratta del primo computer non disegnato da Steve Wozniak. Il risultato però non ha riscosso grande successo. Presentato nell’autunno del 1980, Apple III portava con sé alcune innovazioni uniche nel suo genere – fu ad esempio il primo personal computer a montare di serie un’unità a dischi – tuttavia si rivelò un vero e proprio fallimento economico per la società di Cupertino. La macchina infatti risultò difettosa, con una scheda madre che crashava di frequente e si surriscaldava troppo, a causa della scelta di non dotare il computer di una ventola per il raffreddamento. Nonostante il tentativo da parte di Apple di rilanciare il prodotto con una revisione del progetto e il lancio di una nuova macchina nel 1983 – con la denominazione Apple III + – alla fine venne tolto dal mercato nell’aprile del 1984, anche per colpa della fama di inaffidabilità che si era costruita intorno.

2. Apple Lisa

Un personal computer realizzato da Apple durante gli anni 80. In un certo senso può essere considerato un apparecchio storico, dato che al progetto Lisa, inizialmente lavorava anche Steve Jobs, che in seguito venne espulso con l’accusa di creare disgregazione all’interno del gruppo di lavoro. Fu da quel momento che Jobs iniziò a lavorare per un piccolo progetto di nome Macintosh. Il resto della storia è noto a tutti. Apple Lisa risultava essere una macchina lenta e difficile da usare, e per di più esageratamente costosa. Venne lanciata sul mercato il 19 gennaio 1983 al costo di 9.995 dollari.

3. Apple Macintosh portatile

La prima versione del Mac portatile in realtà non era un portatile. Nel senso più letterale del termine. Pesava oltre sette chili, decisamente un peso eccessivo per poterlo considerare portatile. Un errore da parte di Apple dovuto in larga misura al fatto che i progettisti si sforzarono di realizzare una macchina con elevata autonomia (fino a 10 ore la durata della batteria), senza però considerare il dazio da pagare in termini di peso. L’utilizzo di una batteria al piombo e l’inserimento di un trackball accanto alla tastiera rendevano questo apparecchio una vera e propria zavorra. Infine il prezzo, anche quello pesante: la versione senza disco rigido venne commercializzata al prezzo di 6.500 dollari; mentre quella fornita di hard disk a 7.300 dollari. Decisamente troppo.

4. Apple Newton

Presentato nell’estate del 1993, era un prodotto a cavallo tra un palmare e un tablet, Apple Newton ha fallito principalmente per la scarsa capacità della sua batteria, ma anche per uno schermo poco leggibile. È tristemente noto anche per il malfunzionamento della funzione riconoscimento della scrittura, che ispirò anche l’ironia in un episodio dei Simpson.

5. Apple Pippin

Quando venne messa sul mercato, console più conosciute come Playstation, Nintendo e Sega, avevano già conquistato gli appassionati dei videogiochi. Anche questo avrà contribuito al flop di Apple Pippin, un prodotto che nel 2006 PC WORLD.com ha posizionato al 22esimo posto dei 25 peggiori oggetti tecnologici di sempre. Venduta al prezzo di 600 dollari, le stime degli esperti di Apple avevano previsto una vendita di 300mila unità durante il primo anno. Le aspettative furono disattese con cifre che oscillarono tra i 12mila e i 42mila prodotti venduti.

6. Twentieth Anniversary Macintosh

Un prodotto in edizione limitata rilasciato in occasione del ventesimo anniversario della nascita di Apple. Il costo si aggirava intorno agli otto mila dollari e nonostante le vendite siano state un fiasco, rappresenta un prodotto popolare tra i collezionisti di Macintosh.

7. Apple eMate

Il eMate era in realtà un buon prodotto ed ha continuato a ispirare la serie di PowerBook. Tuttavia Apple non ha mai reso eMate disponibile per tutti gli utenti, al di là dei semplici scopi educativi. Motivo che ha limitato la diffusione del apparecchio ad altri appassionati dei prodotti Apple. Una nota interessante: ad oggi, Apple non ha mai rilasciato i dati di vendita del eMate.

8. Hockey Puck Mouse

Spesso definita come “hockey puck mouse”, per la sua somiglianza ad un disco da Hockey, mouse dal design particolare ha ottenuto una certa attenzione, ma per ragioni tutte sbagliate. Le sue piccole dimensioni lo rendevano particolarmente difficile nella presa, inoltre la forma rotonda creava difficoltà nell’orientamento.

9. Power Mac g4 Cube

Nonostante il suo design innovativo, i critici lamentavano che il G4 fosse troppo costoso. E non era neanche progettato con un monitor dedicato. Inoltre, i primi modelli soffrivano di un problema di progettazione che causavano delle crepe nella custodia in plastica trasparente.

10. iPod U2

Nell’ambito della collaborazione tra l’azienda e la band, Apple ha creato un iPod U2-branded, offerto con il singolo “Vertigo” degli U2 esclusivamente attraverso il negozio iTunes. Inoltre per l’occasione è stato creato il box digitale con tutti gli album degli U2. L’iPod non è stato un successo. Il suo prezzo di lancio era di 50 dollari in più rispetto ai modelli classici. Inoltre è stato poco pubblicizzato.