Tifone Filippine, ecco come fare i volontari digitali

Dopo il passaggio di Haiyan

Il tifone che ha colpito le Filippine lo scorso nove novembre è stato tra più violenti della storia. La tempesta ha colpito in particolar modo le isole di Leyte e Samar. Hayan – questo il nome del tifone – ha sollevato onde alte fino a sei metri, distrutto interi centri abitati e colpito centinaia di migliaia di famiglie. Secondo alcuni dati diffusi dall’Unicef, circa il 40% delle persone colpite dalla tempesta sono ragazzi e bambini sotto i 18 anni di età.

Come ormai è consuetudine in questi casi, anche sui social network si sono diffuse notizie, immagini, messaggi di solidarietà e di cordoglio nei confronti delle vittime. Su Twitter in particolare è stato lanciato l’hashtag #Haiyan che ha visto migliaia di utenti – tra cui anche qualche celebrità – inviare il proprio messaggio di vicinanza alle famiglie delle vittime. Secondo quanto riporta il sito francese Atlantico.fr poi è stato creato anche l’hashtag #YolandaPH con cui i Filippini che sono sopravvissuti al tifone, possono comunicare le loro necessità, gli aggiornamenti sulle loro condizioni, ma anche i primi video e le immagini del disastro.

Per chi volesse invece dare un contributo umanitario, a prescindere dalla distanza geografica che lo separa dalle Filippine, il sito di microblogging offre la possibilità di diventare un vero e proprio “volontario digitale”. Basta selezionare e mettere tra i preferiti i tweet che possono contenere informazioni importanti per i soccorsi e in seguito per la ricostruzione. Questo nuovo tipo di aiuto umanitario digitale è stato messo in atto per la prima volta dopo il terremoto di Haiti.

Da poco però sono stati presentati degli strumenti nuovi di aiuto umanitario digitale e dell’utilizzo che di essi se ne può fare. A presentarli è stato Patrick Meier – specialista in tecnologie d’urgenza – in un post del suo blog iRevolution. Eccone due tra i più noti.

Twitris: si tratta di uno strumento che può adattarsi alle emergenze nell’identificare tra milioni di tweet, quali sono le informazioni più rilevanti per un luogo preciso o per una situazione specifica. Ottimo soprattutto per i testimoni oculari, creando così una vera a propria dispensa di volontari che dedicano il loro tempo per fornire informazioni affidabili.

Image Clicker: su questa piattaforma i volontari sono incaricati di valutare le foto di un disastro che vengono presentate loro e giudicarle, con un clic, scegliendo tra le opzioni seguenti: “danni gravi”; “danneggiato”; “nessun danno”. 

X