Come visto nel grafico di ieri il tasso di disoccupazione “naturale” è stimato in crescita considerevole in Italia a partire dal 2011. Un modo alternativo per visualizzare questo cambiamento di struttura è nel plottare il tasso di disoccupazione e il tasso di posti di lavoro vacanti pubblicati dalle imprese (Curva di Beveridge). Come si nota a partire dal primo trimestre 2011 il tasso di posti vacanti a parità di tasso di disoccupazione è più alto, il che denota difficoltà da parte delle imprese a trovare personale con le qualifiche e le competenze domandate. Col proseguire della crisi il livello di domanda di lavoro si è di nuovo portato ai livelli bassissimi sperimentati nella prima fase della recessione (2009-2010), ma con un tasso di disoccupazione ben più alto. L’obsolescenza delle competenze dovuta a una lunga permanenza in disoccupazione gioca sicuramente un ruolo, assieme ai cambiamenti struttrali nei settori economici che si accellerano in recessione, nello spiegare questo fenomeno.
20 Dicembre 2013