Le indennità di licenziamento alimentano il dualismo

Le indennità di licenziamento alimentano il dualismo

I costi di licenziamento in un modello standard del mercato del lavoro determinano in parte la propensione delle imprese ad assumere in presenza di costi di agenzia del contratto di lavoro, soggetto tra l’altro a shock non pienamente prevedibili in anticipo data la natura di lungo periodo di un contratto di lavoro. Si è spesso notato che nei paesi Europei l’alta protezione dei contratti a tempo indeterminato unita a costi nulli o bassi per i contratti temporanei crea una situazione in cui la conversione risulta particolarmente costosa. Il grafico cerca di visualizzare questa relazione. La Spagna è un ottimo esempio di mercato fortemente duale. Le indennità di licenziamento sono particolarmente basse all’inizio del rapporto per poi salire rapidamente con l’anzianità di servizio, per diventare ancora più onerose in caso di licenziamento non per giusta causa. Il caso italiano è più complesso in quanto la legislazione fissa livelli di indennità bassissimi, mentre il costo relativo nel caso di licenziamento ingiustificato è molto alto e fortemente crescente con l’anzianità, se paragonato agli standard OCSE. Rendere il profilo meno pronunciato aiuterebbe a rendere il mercato del lavoro meno duale.