L’influenza del Natale su consumi e produzione

L'influenza del Natale su consumi e produzione

Gli andamenti ciclici dei consumi e della produzione sono facilmente rintracciabili nelle serie storiche. Il Natale, per esempio, è reperibile nella consumazione di carne almeno fino al 2004, in cui il mese di Dicembre registrava di solito un picco di produzione, evidentemente per soddisfare la domanda di “banchetti natalizi”. La produzione di pesce invece aveva un pattern opposto, con poca produzione legata al periodo festivo di fine anno.

Ma dal 2004 qualcosa sembra essere cambiato. Difficile stabilire con questi dati se è tutto dovuto a una dinamica della domanda per cui alla carne le famiglie italiane dal 2005 hanno iniziato a preferire il pesce – come visibile dallo scambio di ordine nella stagionalità delle due serie – o se l’organizzazione delle produzioni ha smussato in parte la ciclicità. Di certo le seire storiche se lette bene rivelano storie affascinanti, come accade per la frutta e i formaggi. Dal 2001 la stagionalità è divenatata più variabile, forse anche per l’effetto indotto dai cambiamenti climatici sulla produzione agrofrutticola? Per saperlo con certezza un grafico non basta. Serve statistica inferenziale.