Nell’M5s ok all’opposizione dura, ma stop al sessismo

IPSOS | INFOGRAFICHE INTERATTIVE

Chi voterebbero gli italiani? Con l’Italicum ci sarebbe una coalizione capace di ottenere il premio di maggioranza? Quale valutazione dare dell’approvazione del decreto ImuBankitalia e dell’atteggiamento dell’M5s, improntato a un forte ostruzionismo ed anche episodi di insulti a sfondo sessista? A tutte queste domande rispondono gli intervistati dall’Ipsos, l’istituto guidato da Nando Pagnoncelli. Nelle infografiche interattive che presentiamo in partnership con Ipsos, vi invitiamo a cliccare sulle varie opzioni disponibili offerte dalle infografiche interattive (come i diversi segmenti elettorali, tipologie di risposte o le domande proposte) per analizzare nel dettaglio che cosa pensano gli italiani dei quesiti a loro proposti. 

Sondaggi elettorali svolti in precedenza

Il voto

La sostanziale stabilità del voto rimane confermata anche questa settimana. I trend principali sono relativi ad un progressivo rafforzamento di Forza Italia e ad un relativo indebolimento del Nuovo Centrodestra. La novità degli ultimi giorni è però rappresentata dal ritorno di Casini nell’alveo del centrodestra e all’alleanza con Silvio Berlusconi. Ciò produrrebbe, secondo le nostre stime, un risultato complessivo per questa coalizione che la porterebbe, sia pur per qualche decimale, ad aggiudicarsi il premio di maggioranza senza dover ricorrere al ballottaggio. Vale la pena però sottolineare ancora una volta che si tratta di un esercizio teorico, soggetto a numerose incognite. La prima, banalmente, è relativa alla statistica. I sondaggi hanno un margine di errore che, nel nostro caso, può arrivare ad un livello massimo del 3,5%. La seconda è relativa al comportamento degli elettori: nessuno può dire con certezza che tutti gli elettori UDC continueranno a votare questa formazione in caso di alleanza organica con Silvio Berlusconi. In terzo luogo siamo lontani dalle elezioni e l’offerta politica, partiti, leader e coalizioni che si presenteranno non sono ben definite.

La legge elettorale e il decreto IMU-Bankitalia

La proposta di legge elettorale, con la soglia del 37% per accedere al premio di maggioranza, viene approvata dal 46% degli elettori, il 16% pensa che una legge valga l’altra purché non si voti con il porcellum, mentre il 19% la considera negativamente. Nettamente differenziati i giudizi dei diversi elettorati. Gli elettori PD sono entusiasti della scelta (71% la approva) anche perché segna un punto importante per il nuovo segretario. Decisamente più tiepidi gli altri elettorati, con i centristi e NCD che per il 42% pensano che una legge vale l’altra, gli elettori di Forza Italia che per il 29% criticano l’esito, mentre naturalmente il punto più basso di approvazione si registra tra gli elettori pentastellati (solo poco più di un quarto ne dà un giudizio positivo). Quanto al decreto IMU/Bankitalia, dai contenuti complessi, la maggioranza relativa (39%) non è in grado di esprimere un’opinione in proposito, mentre più di un terzo lo considera un regalo alle banche (56% tra i 5 stelle), pochi un’operazione necessaria per non pagare l’IMU o un’operazione tecnica senza impatto sui cittadini.

Grillo, la bagarre e gli insulti
Il pesante comportamento dei parlamentari dei 5 stelle viene considerato alla stregua di episodi che ci precipitano nel passato peggiore del nostro paese dal 41% degli intervistati (61% tra gli elettori centristi), o una prova di immaturità senza utilità (32%, 45% tra gli elettori PD). Poco più di un quinto assolve il MoVimento, considerando questi episodi necessari per far risaltare il ruolo di opposizione (ne è convinto il 55% degli elettori pentastellati). Ed è solo una minoranza, pur robusta, che ritiene la formazione di Grillo un movimento estremista (45%, con le punte più elevate tra gli elettori PD e di Forza Italia), mentre il 27% la giudica un movimento riformatore (circa due terzi tra i cinque stelle). Il 52% pensa che questi ultimi episodi abbiano solo una ragione tattica determinata dal rischio di trovarsi schiacciati nella tenaglia Renzi/Berlusconi, mentre più di un terzo li attribuisce all’indignazione per le scelte fatte dalla maggioranza, in particolare in relazione alla “ghigliottina”. Più netta invece la condanna degli insulti a sfondo sessuale in particolare diretti alla Presidente della Camera Laura Boldrini, sanzionati dal 74%, mentre 16% tende a scusarli come frutto di leggerezza (37% tra gli elettori del MoVimento, tra cui comunque il 47% esprime condanna). Infine i commenti sempre a sfondo sessuale rivolti alle deputate del PD, hanno stupito il 45% degli elettori che non si aspettavano questa grevità da persone giovani e nuove, mentre 36% non si stupisce affatto del livello, ormai diffuso nel paese e dal quale i parlamentari non fanno eccezione e 12% li giudica un episodio del tutto casuale.

Sondaggio realizzato da Ipsos PA per RAI-Ballarò presso un campione casuale nazionale rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne secondo genere, età, livello di scolarità, area geografica di residenza, dimensione del comune di residenza. Sono state realizzate 800 interviste (su 7.231 contatti), mediante sistema CATI, il 3 febbraio 2014. Il documento informativo completo riguardante il sondaggio sarà inviato ai sensi di legge, per la sua pubblicazione,, al sito www.sondaggipoliticoelettorali.it

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