I trucchi che usano i negozi per farvi comprare di più

I trucchi che usano i negozi per farvi comprare di più

Nessuno è libero quando cerca di comprare: ci sono in ballo tante strategie per spingere i clienti all’acquisto, dai prezzi (che sarebbero anche la cosa più logica), alla qualità. E poi c’è il marketing, con sistemi più o meno sottili per mettere l’acquirente nelle condizioni ideali per comprare. Ed essere invogliato a farlo. Lo sappiamo tutti, ma è bene ricordarne alcuni. Business Insider lo ha fatto. E chi siamo noi per essere da meno?

Il profumo cambia tutto

Vendere prodotti, in una società di consumi superflui come quella in cui viviamo, equivale nei fatti a vendere emozioni. Che sensazioni ti dà un marchio? Cosa evoca? Qui entrano in campo i profumi, che sono delle armi importantissime, anche perché spesso poco considerate dai clienti. Alcuni studi hanno mostrato che i profumi di ambiente possono indurre sentimenti positivi, e influenzare le abitudini di acquisto. Le società di marketing dei profumi aiutano ristoranti, alberghi, negozi a creare le giuste miscele e le fragranze per abbindolare il cliente. La soluzione? Tenere in bocca una mentina.

La posizione dei prodotti negli scaffali

Quello che compriamo ha, qualche volta, poco a che fare con quello che ci serve e molto con la sua posizione e il suo rapporto con i nostri corpi e la nostra linea visiva. Il trucco sta nel dove si mettono i prodotti più costosi, a che livello e con che leggibilità. Di solito sono posizionati nei posti più comodi e accessibili, più semplici da vedere e da raggiungere. E non solo: tra gli scaffali si creano anche delle aree più ampie, di riposo, dove è più probabile che l’acquirente si concentri sulle etichette, sui prodotti.

Il potere della musica

L’atmosfera è importante: da un lato, come si è detto sopra, il profumo. Ma anche la musica conta, tanto che ci sono molte aziende che assumono degli “architetti audio” per definire una colonna sonora che possa rappresentare in modo efficace il brand, i suoi obiettivi e la sua identità. Il trucco è creare delle aree sonore particolari, che spingono all’acquisto: alcuni studi hanno dimostrato che la musica classica è un forte incentivo alla spesa, perché comunica ricchezza e lusso (e se credevate che quel pianista che hanno piazzato a suonare in negozio fosse per farvi divertire, be’, non è così), mentre musiche molto ritmate creano ansia e favoriscono le vendite più veloci, di prodotti meno cari.