Cose che impariamo, guardando #Brasile2014 (pt. II)

Cose che impariamo, guardando #Brasile2014 (pt. II)

1. Si può segnare dopo 32 secondi dal fischio di inizio, è il caso di Clint Dempsey, che ha messo in tabellino il gol più veloce del mondiale fin ora. Ma si può anche segnare dopo 11 secondi dall’inizio, è il record di Hakan Sukur (turco) nel 2002 contro la Corea del Sud, che ha segnato il gol più veloce della storia dei mondiali.

  

2. Messi è già un ottimo candidato a segnare il più bel gol del mondiale (anche se quell’appoggio al palo ci sembra una caduta di stile)

3. Se non siamo sicuri, c’è un entità superiore in grado di dirci se la palla ha superato la linea o meno (e di restituirci la fede). In questo caso la Goal Line Technology, utilizzata per la prima volta nella storia del calcio nel corso della partita tra Francia e Honduras, giocata domenica.

4. Si può pareggiare. È successo in Iran-Nigeria (finita 0-0), dopo dodici partite senza una X.

5. Mai mettere in dubbio il patriottismo americano.

Mai

Mai

6. E nemmeno il loro senso del pop

7. C’è chi interpreta il far play a modo suo e viene espulso, ma c’è anche chi si agita troppo per niente. Pepe, durante Germania-Portogallo, ha pensato bene di smanacciare Thomas Müller. Se poi non avesse sottolineato il gesto, magari se la sarebbe cavata. Magari.

8. Jürgen Klinsmann ha ancora l’energia di un tempo, per la gioia di chi ha smesso di seguire il calcio nel 1992 per mancanza di ideali.