Quando si parla del cambiamento climatico, sembra sempre che i termini della questione siano confusi: l’impressione è che gli scienziati non abbiano una posizione condivisa e che le ricerche abbiano dato, finora, conclusioni contraddittorie. Insomma, che non si sia raggiunta ancora una conclusione sul tema. Non è proprio così.
Uno studio condotto da John Cook del Global Change Institute della University of Queensland ha preso in esame circa 12mila ricerche, dal 1991 al 2011. Di questi, tutti quelli che prendevano una posizione sull’influsso umano nel cambiamento climatico, oltre il 97% era per il sì: l’uomo influisce sul clima del mondo. Gli autori degli studi, intervistati dal team di Cook hanno confermato la loro posizione anche a distanza di anni.
Allora, se ancora esiste un’ala di opinione che nega o dubita del condizionamento provocato dall’uomo sul clima, ecco un modo per fare debunking: una app per fare controinformazione.
Creata insieme a Science Stands, non profit di studi scientifici, permette di inondare i media feed dei negazionisti con oltre 8mila studi tratti dal database di Cook. Un’arma potente fatta di studi scientifici e agenti di disturbo. In un clima di scontro, è anche quella più intelligente.