Facebook e Google si fanno la guerra con le app

Facebook e Google si fanno la guerra con le app

Nella settimana appena trascorsa spiccano i lanci di due nuovi strumenti multimediali: Inbox applicazione di Google per gestire in maniera dinamica la posta elettronica, e Rooms la chat privata su cui sta puntando moltissimo Facebook. Di seguito una rassegna di articoli, che riassumono le notizie più significative della settimana tecnologica.

Facebook lancia la chat privata
Negli anni Novanta prima dei social network c’erano i forum di discussione, a distanza di qualche anno Facebook riprende quel concetto e lancia Rooms, un’app che consente di aprire stanze, spazi di dibattito in cui si può interagire anche in forma anonima. La novità era stata anticipata qualche settimana fa dal New York Times, e ora è ufficiale. Il progetto è stato portato avanti dal 24enne Josh Miller, il cui sito di discussione online Branch è stato acquistato a gennaio da Facebook. Rooms è uno spazio in cui si possono creare spazi di discussione e discutere di temi diversi, notizie, viaggi, interessi comuni. Le conversazioni sono pubbliche, l’amministratore della stanza, come un moderatore, può decidere chi ammettere alla discussione. (Ansa)

Tutti vogliono lavorare a Google
È ancora Google a conquistare il podio dei «Great place to work», i posti in cui si lavora meglio secondo la società di ricerca che ogni anno analizza i migliori ambienti lavorativi al mondo. Mountain view ottiene il primo posto in classifica per il secondo anno consecutivo, seguita da Sas Institute (gigante del software) e NetApp. Era appena il 1995 quando Larry Page e Sergey Brin (i fondatori di Google) si conobbero alla Stanford University e neanche dieci anni dopo il motore di ricerca è tra le elite delle borse mondiali per capitalizzazione (circa 367 miliardi di dollari) e uno dei posti di lavoro più ambiti a livello globale. È un «simbolo di innovazione, successo e leadership tecnologica» il verdetto del Wall Street Journal. Parole in passato usate anche per altri Big che invece continuano a perdere “appeal”. È il caso di Coca Cola e McDonald’s, investite da una crisi senza precedenti. (Corriere)

Google lancia Inbox per rivoluzionare la posta elettronica
Ogni azione comporta una reazione: e spesso è una mail. Per mail la banca invia conferma di un pagamento, per mail risponde il servizio clienti di un’azienda, per mail Facebook e Twitter avvertono di nuove interazioni.  Poi ci sono le offerte speciali, le mailing list, l’infinita varietà dello spam. Sepolti tra tanti bit inutili, ci sono però anche messaggi importanti. E ora Google prova a riportarli al centro dell’attenzione con Inbox, un sito (solo per Chrome) e un’app (per iOS e Android) nati per «aiutare gli utenti a organizzare la loro email, mettendone in evidenza le parti più importanti: numeri di telefono, immagini o status di volo», come spiega l’azienda in un post del blog ufficiale. (La Stampa)

Come i Big data possono servire per combattere l’Ebola
È come combattere un incendio boschivo con bottiglie spray. Così un operatore sanitario ha descritto la sfida degli sforzi internazionali per fermare la diffusione di Ebola. L’esplosione di Ebola in Africa occidentale è stata confermata dalla Organizzazione Mondiale della Sanità nel mese di marzo. Da allora l’epidemia si è trasformata nella peggiore crisi sanitaria del 21 ° secolo – che ha ucciso più di 4.500 persone in tutto il mondo (Re-code)

Il lancio (dallo spazio) del numero due di Google
Il vicepresidente di Google, Alan Eustace, ha battuto il record di altitudine di lancio in caduta libera stabilito nel 2012 da Felix Baumgartner (guarda il video). Il 57enne dirigente della compagnia high-tech avvolto in una tuta di tipo spaziale si è lanciato da un’altitudine di 41.419 metri dove è stato trasportato da un pallone aerostatico vicino alla cuspide della stratosfera a Roswell, nel New Mexico. Baumgartner si era lanciato da 39.014 metri. Eustace ha toccato il picco di velocità di 1321 km/h e oltrepassando la barriera del suono ha generato un piccolo boato stabilendo anche un terzo record: la lunghezza di volo in caduta libera per 37.616 metri prima di aprire il paracadute in un tempo di 4’27”. Per risalire fino all’altezza di lancio, invece, il pallone decollato da Roswell aveva impiegato 2 ore e 7’. Ieri sera il volo di caduta libera è stato omologato dalla World Air Sports Federation (Gazzetta dello Sport)

Mr. Facebook parla anche il cinese
Mark Zuckerberg ha sorpreso tutti: in un solo colpo ha aumentato drasticamente le possibilità per il suo social network di poter presto essere disponibile anche al di là della grande muraglia digitale, ed ha anche fatto salire le sue quotazioni come imprenditore e capitano d’industria. Il CEO di Facebook ha tenuto una intera conferenza davanti a una platea universitaria della durata di 30 minuti tutta in mandarino, scherzando con il pubblico e rispondendo alle domande dell’intervistatore. (Punto Informatico)

Un nuovo dispositivo indossabile
Apple e Nike stanno lavorando su nuovo dispositivo di tecnologia indossabile che avrà una maggiore integrazione rispetto a quelli già esistenti, ed è più “invisibile”, secondo l’amministratore delegato di Nike, Mark Parker. (The Guardian)

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