Orgoglio e Pregiudizio, spiegato in un grafico

Orgoglio e Pregiudizio, spiegato in un grafico

Chi non avesse tempo di leggere Orgoglio e Pregiudizio, uno dei capolavori di Jane Austen (e della letteratura inglese tutta), può dare un’occhiata a questo simpatico grafico qui sotto, elaborato da LitVisuals, che illustra la storia di Darcy, il bello tenebroso dal carattere impossibile e di Elizabeth Bennet, una delle sorelle Bennet, dai loro primi tempestosi incontri passando per l’incomprensione fino al matrimonio finale (e non dite: così mi avete rovinato la lettura, dal momento che la storia di Orgoglio e Pregiudizio è patrimonio dell’umanità – è come dire “no, non lo sapevo che Achille uccideva Ettore”).

Il matrimonio, sì, comunque. Perché si sa, “è una verità riconosciuta a livello universale che un uomo, non sposato, e in possesso di una discreta fortuna, debba essere in cerca di una moglie”. Questo è l’inizio del libro.

Questa grafica illustra lo scontro e l’incontro dell’orgoglio di Elisabeth Bennet (in rosa) con il pregiudizio di Darcy (in blu). Elizabeth, come si vede, dovrà conoscere un ridimensionamento notevole del suo atteggiamento: dal quasi iniziale gesto di indignazione per le parole di Darcy, che la descrivono come “carina, ma non bella abbastanza”, a una riconciliazione finale. La chiave sarà un gesto di comprensione della nobiltà d’animo di Darcy, che richiederà un lungo travaglio interiore (ben raccontato nel libro).

Darcy, dal canto suo, dovrà ricredersi dai suoi pregiudizi negativi nei confronti di Elizabeth (e del mondo intero, in realtà), proporsi per sposarla, fino a una dedizione totale alla fine. L’amore trionfa, sì. Ma che fatica.