Far diventare visibili le città invisibili di Calvino

Far diventare visibili le città invisibili di Calvino

La magia de Le città invisibili di Calvino (invisibili perché narrate, inventate, forme della fantasia che prendono corpo nelle parole) si ritrova in questi disegni – molto belli – che le descrivono e le rappresentano. È un’idea che è partita da un Tumblr (questo) che si chiama Seeing Calvino, cioè “vedere Calvino” e coinvolge diversi artisti come Leighton Connor, Matt Kish e Joe Kuth. Ogni città ha la sua rappresentazione artistica, ispirata dalla descrizione che si ritrova nelle pagine del libro, pubblicato nel 1972. Le città da invisibili diventano visibili, anzi, visibilissime: sono opere d’arte visive. E questo spiega bene il titolo del Tumblr.

Qui ci sono alcuni esempi. Ad esempio Olinda, che Calvino descrive (immagina, inventa) così:

Olinda non è certo la sola città a crescere in cerchi concentrici, come i tronchi degli alberi che ogni anno aumentano d’un giro.
Ma alle altre città resta nel mezzo la vecchia cerchia delle mura stretta stretta, da cui spuntano rinsecchiti i campanili le torri i tetti d’embrici le cupole, mentre i quartieri nuovi si spanciano intorno come da una cintura che si slaccia.

E che Leighton Connor illustra così:

Oppure Trude, raccontata così nel libro:

Se toccando terra a Trude non avessi letto il nome della città scritto a grandi lettere, avrei creduto d’essere arrivato allo stesso aeroporto da cui ero partito. I sobborghi che mi fecero attraversare non erano diversi da quegli altri, con le stesse case gialline e verdoline. Seguendo le stesse frecce si girava le stesse aiole delle stesse piazze. Le vie del centro mettevano in mostra mercanzie imballaggi insegne che non cambiavano in nulla. Era la prima volta che venivo a Trude, ma conoscevo già l’albergo in cui mi capitò di scendere; avevo già sentito e detto i miei dialoghi con compratori e venditori di ferraglia; altre giornate uguali a quella erano finite guardando attraverso gli stessi bicchieri gli stessi ombelichi che ondeggiavano. Perché venire a Trude? mi chiedevo. E già volevo ripartire. – Puoi riprendere il volo quando vuoi, – mi dissero, – ma arriverai a un’altra Trude, uguale punto per punto, il mondo è ricoperto da un’unica Trude che non comincia e non finisce, cambia solo il nome all’aeroporto.

E che, per Joe Kuth, diventa questo:

Sono solo due esempi. Per altre rappresentazioni di Calvino, ispirate a Calvino, questo è il tumblr da seguire. È molto raccomandato.