“I can’t breathe”: la nuova canzone delle Pussy Riot

“I can’t breathe”: la nuova canzone delle Pussy Riot

La nuova canzone del collettivo russo Pussy Riot intitola I can’t breathe. Come le parole che Eric Garner ha ripetuto più e più volte il 17 luglio del 2014 prima di morire, dopo essere stato soffocato dalla polizia. E come gli slogan e le scritte sulle magliette che l’hanno ricordato durante tutte le recenti manifestazioni contro la violenza sugli afroamericani.

«Questa canzone», scrivono le Pussy Riot sulla pagina del video «è per Eric e per tutti quelli che dalla Russia all’America e in tutto il mondo soffrono per uno stato che li terrorizza — uccisi , strangolati e morti per la guerra e la violenza di stato — per i prigionieri politici e per quelli che nelle strade lottano per il cambiamento. Vi siamo vicini». I due membri del gruppo che cantano nel video, Nadia Tolokonnikkova e Maria Alyokhina, sono stati detenuti per quasi due anni nelle carceri russe dopo una performance contro Putin in una cattedrale di Mosca. Nel dicembre del 2013, Tolokonnikkova e Alyokhina avevano anche detto: «non siamo più Pussy Riot». Ma le due hanno, evidentemente, ricominciato a suonare insieme e a usare il nome della band.