Occhi aperti: le truffe più comuni contro i turisti

Occhi aperti: le truffe più comuni contro i turisti

C’è quella del portafoglio ritrovato, quella dell’anello (e non c’entra nessun conte), quella dello sputacchio: parliamo delle classiche truffe ai turisti. Non c’è Paese che non preveda un sistema per fregare, in modo più o meno creativo, il malcapitato visitatore.

Si fa leva sul vantaggio oggettivo del residente furbo, che conosce il territorio, gode dell’impunità da parte di forze dell’ordine compiacenti e, soprattutto, sull’ingenuità del turista. Oltre che da limiti oggettivi, come la lingua e la mancanza di tempo.

In questa infografica, realizzata da JustTheFlight, dall’aspetto abbastanza asciutto, sono elencate tutte le truffe, grandi o piccole, che vengono perpetrate ai danni di chi viaggia. C’è anche il tassista che finge di far cadere il resto, per guadagnare qualche spicciolo in più o il passante che si offre di scattare immagini-ricordo (per poi fuggire con la macchina fotografica). È bene conoscerle in anticipo. Questo, poi, non significherà che riuscirete a scamparla sempre… 

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