Portineria MilanoTosi: «La Lega torna con Berlusconi? È imbarazzante»

Tosi: «La Lega torna con Berlusconi? È imbarazzante»

Flavio Tosi, sindaco di Verona della Lega Nord, si è stufato. E oltre a definire «imbarazzante» il riavvicinamento a Forza Italia e a Silvio Berlusconi da parte di Matteo Salvini, non mette ancora la parola fine alle polemiche che infuriano in vista delle elezioni regionali. «Tutti gli accordi in Lega non sono stati rispettati, vedremo cosa succederà, devo ancora parlare con Salvini e Zaia». Il primo cittadino scaligero è in questi giorni sulla bocca di tutti i leghisti. Cosa farà in vista delle prossime elezioni regionali in Veneto? Si candiderà con una sua lista vicina alla Fondazione Ricostruiamo il Paese? Scenderà alla fine a patto con l’attuale governatore Luca Zaia e con il segretario del Carroccio Matteo Salvini? «Ma non è questo il punto» spiega

E quale sarebbe il punto?
È un altro. Riguarda gli accordi che sono stati via via disattesi in questi anni, a partire dal lontano 2008 fino al congresso della Liga Veneta.

Ovvero?
All’epoca i contendenti eravamo io e Giampaolo Gobbo. Quell’accordo fu avallato dai massimi vertici: Gobbo sarebbe diventato segretario della Liga e io sarei diventato candidato a governatore del Veneto nel 2010.

E invece?
L’accordo fu disatteso da Umberto Bossi e Roberto Calderoli. Dopo ci fu lo scandalo del cerchio magico: la storia è nota. Poi quando Maroni si dimise da segretario ci fu un incontro a palazzo Lombardia tra me lui e Salvini, dove mi fu spiegato che lo schema sarebbe stato questo: io mi sarei mosso a livello nazionale e Salvini si sarebbe occupato della Lega. Nulla è stato rispettato

Ora?
Adesso siamo arrivati al punto che si vuole cambiare lo statuto a ridosso delle elezioni regionali del Veneto (il consiglio federale è previsto per l’8 marzo ndr) dove si vuole togliere alla Liga Veneta la potestà sulle alleanze: sinceramente mi sono stufato di parole date e non mantenute

Anche perché rispetto alle parole mantenute in Lega le cose sembrano cambiare velocemente. Si diceva mai più con Berlusconi e invece…
Berlusconi dice che si è rotto il patto del Nazareno e che Renzi l’ha fregato, ma la realtà è completamente diversa.

Cioè?
Siamo nella stessa situazione di quando sostenne Monti. Berlusconi viene mandato a casa nell’autunno del 2011, poi decide di sostenere Mario Monti. Vota qualsiasi cosa, compresa la reintroduzione della tassa sulla prima casa che aveva abolito con noi. Dopodichè, quando è nell’imminenza delle elezioni regionali in Lombardia, manda a casa Monti, gliene dice di tutti i colori. Quindi lo ripropone premier un minuto dopo, a questo punto, non contento, va su Letta e quindi su Renzi… E anche lì fa il giochino di stare all’opposizione. Ma quando servono i voti alla maggioranza glieli porta.

Ma siamo sicuri che l’ex Cavaliere non dica la verità invece?
Basta vedere l’atteggiamento delle sue reti Mediaset che sono di assoluta acquiescienza nei confronti del governo Renzi

Quindi si tratta di un bluff in piena regola
Ora Berlusconi sta fingendo di essere arrabbiato per l’elezione di Sergio Mattarella, che invece di fatto gli va bene perché proprio lui aveva chiesto che non ci fosse un Capo di Stato comunista: Renzi gli ha dato un democristiano. Il Patto del Nazareno ha tenuto. Ora ci sono le regionali in Campania e Veneto, Berlusconi non può farle da alleato a Renzi. E allora adesso fa finta di litigare. Non solo: dice alla Lega di aver sbagliato e di fare opposizione insieme. Dice di essersi pentito, ma appena passate le regionali, un minuto dopo glielo garantisco, tornerà a braccetto di Renzi

In sostanza Salvini non dovrebbe fidarsi.
Non solo non mi fiderei, questa alleanza è inspiegabile agli occhi del nostro elettorato. Mi ricordo che quando ci furono le regionali in Lombardia che ci alleammo con il Pdl fu un sacrificio tremendo. Fu fatto per vincere, ma spiegarlo alla gente che dopo Monti eravamo tornati con Berlusconi fu durissima: spiegarglielo un’altra volta adesso diventa imbarazzante.

Anche perché di fatto la Lega al momento ha una posizione di forza rispetto a Forza Italia
Al di là di forza o di debolezza e che non puoi farti prendere per il naso. Gli elettori di centrodestra e della Lega ne hanno piene le scatole di questi balletti della vecchia politica. Non ne possono più

Quindi meglio andare da soli sin dalle regionali?
Bisogna dire no a Berlusconi, perché non è più credibile

La sua candidatura a premier del centrodestra è ancora in piedi?
Io rispetto a quello che è stato detto sono sempre stato lineare e coerente, lo sono stato anche rispetto al Sud Italia

In che senso?
Per moltissimo tempo in Lega c’era chi additava il sottoscritto come un eretico perché parlava di unità nazionale e federalismo, mentre gli altri parlavano di secessione. Adesso invece c’è un movimento di unità nazionale che cerca voti al sud: viva la coerenza!

Salvini si è spinto molto sull’unità nazionale, ma forse potrebbe tornare presto sui suoi passi
Io guardo a me stesso, non mi interessa quello che fanno gli altri

Ma in Veneto riuscirete a trovare la quadra?
Fino adesso non ci siamo mai parlati, ora cominceremo a parlarci e vedremo cosa succede

Hai sempre mostrato apprezzamenti verso Corrado Passera. Cosa pensa di Italia Unica?
Penso che quando ci metteremo a ricostruire il centrodestra, perché prima o poi ci toccherà farlo, dovranno esserci tutti, se vuoi creare qualcosa devi quasi prendere spunto dalla sinistra: loro sono bravissimi quando c’è da unirsi e vincere. Se tutti stanno lì a guardare chi è simpatico e chi no, non andiamo da nessuna parte.