Cosa succede se i film di Kubrick diventano videogiochi

Cosa succede se i film di Kubrick diventano videogiochi

Se anche voi avete notato che i film d’azione (alla Spiderman, per capirsi) sono sempre più simili a videogiochi, allora sarete d’accordo il cinema 8 bit di David Dutton. È una provocazione, ma nemmeno tanto: l’artista ha ripreso classiconi del cinema e li ha trasformati in (finti) videogame a otto bit (lo ha fatto per CineFlix). Sarà un po’ nostalgia, un po’ una presa in giro del processo, reale, che sta orientando l’industria cinematografica hollywoodiana. Un po’ una forma artistica che riproduce, con mezzi diversi, le stesse sensazioni dei film.

Un esempio è Pulp Fiction, con tutte le spade, le ammazzatine e il sangue che zampilla si presta bene a un videogioco d’azione in stile Grand Theft Auto.

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Il meglio lo dà con Kubrick: The Shining cita Maniac Manson, e rende bene il lavoro di scavo di Kubrick sulla violenza domestica con un gioco a ruoli (alla Indiana Jones, o Monkey Island)

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E con Arancia Meccanica rispolvera uno stile alla Sim City, inquadra gli eventi dall’alto e racconta, con lo stesso tono algido di Kubrick, le violenze di Alex DeLarge.