Il contributo dei mangiatori di spade alla scienza

Il contributo dei mangiatori di spade alla scienza

I mangiatori di spade, cioè gli artisti circensi che si esibiscono davanti a un pubblico inghiottendo una spada intera fino a farla arrivare nello stomaco, hanno diversi motivi per essere orgogliosi. Il primo è che vantano un giorno di festa mondiale, il World Sword Swallower’s Day. Il secondo, ben più importante, è che grazie alla loro arte hanno contribuito al progresso della scienza e della medicina.

A prima vista sembra un po’ strano. Però la prima endoscopia del tratto gastrointestinale superiore, o esofagoscopia venne compiuta proprio su un mangiatore di spade nel 1868. Il medico era il dottor Adolph Kussmaul. Lo scienziato proveniva da una serie di tentativi falliti che lo avevano frustrato. Ma grazie al mangiatore di spade riuscì ad arrivare a vedere fin dentro lo stomaco: si trattava di una sonda di 47 centimetri, inghiottita in tutta tranquillità.

Non finisce qui. Hanno contribuito anche al progresso dell’elettrocardiografia. Il primo elettrocardiogramma dell’esofago venne eseguito su un mangiatore di spade nel 1906. Anche qui, il medico era il dottre tedesco M. Cremer, e inserì un elettrodo nell’esofago del paziente per registrare la sua attività cardiaca.

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L’utilità dei mangiatori di spade nella scienza è dovuta, a quanto emerge, agli effetti che la pratica esercta sul loro corpo. Gli scienziati sfruttano l’abitudine dei mangiatori di spade di inghiottire corpi estranei, vincendo la naturale resistenza dell’organismo. In sé, non è un merito particolare, ma non si può negare che, al momento della chiamata da parte della scienza, abbiano dato il loro contributo.

Mangiare le spade è una attività antichissima. Pare addirittura che abbia avuto origine in India, oltre 4000 anni fa. Era una specie di test di coraggio e una prova di fede, insieme alla marcia sui carboni ardenti. Poi si diffuse anche in Asia e in Europa e, come tutte le cose, si corruppe: da rituale religioso divenne intrattenimento di strada. Oggi è in declino (comprensibilissimo), con pochi professionisti e pochi allievi. Forse un giorno spariranno. Ma se, ancora oggi, possiamo essere curati, dobbiamo ringraziare anche loro.