Canale di Sicilia, tragedia continua

Canale di Sicilia, tragedia continua

Continua la tragedia dei migranti nel Canale di Sicilia. Le vittime dell’ultimo naufragio avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 aprile sarebbero più 700. Se questo numero fosse confermato si tratterebbe della più grande perdita di vite di rifugiati e migranti mai verificatasi in un singolo incidente nel Mediterraneo. Dall’inizio del 2015, più di 35.000 richiedenti asilo e migranti sono arrivati in Europa meridionale via mare e, se il bilancio di oggi verrà confermato, i morti sono già circa 1.600. 

I nostri articoli: 

Nell’inferno del Mediterraneo: «Peschiamo cadaveri ogni giorno»
Fabio Micalizzi, rappresentante dei pescatori siciliani, racconta: «In mare incontriamo contrabbandieri e trafficanti armati di tutto punto»

Alla deriva nel Mediterraneo c’è anche l’Europa 
La tragedia continua nel canale di Sicilia è solo l’ultima colpa di un’Unione che non vuole assumersi responsabilità

– «Triton è un fallimento completo, ha fatto solo aumentare i morti»
Mattia Toaldo, esperto di nord Africa e medio oriente: «Serve un nuovo Mare Nostrum, rafforzato. In Libia è caos, gli sbarchi aumenteranno»

Le rotte dell’immigrazione
Le autostrade dell’immigrazione irregolare: come arriva in Europa chi cerca una vita migliore

Triton non ha ridotto gli sbarchi in mare dalla Libia
I numeri a confronto

CLICCA SULL’IMMAGINE PER INGRANDIRE

La storia: 

La donna che salva i migranti nel Canale di Sicilia
Intervista a Regina Catrambone, proprietaria della prima nave privata per il soccorso dei naufraghi

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta