Fuggire dalla Siria: scegli tu la strada per l’Europa

Fuggire dalla Siria: scegli tu la strada per l’Europa

Vivendo in un Paese in pace, è difficile per molti Occidentali anche solo immaginare il percorso e soprattutto le scelte che hanno dovuto affrontare i rifugiati che arrivano in Europa. Questo è uno dei motivi per cui la tolleranza è scarsa, l’accoglienza poco praticata e, addirittura, viene favorita la formazione di gruppi politici contrari all’ingresso degli stranieri, come la Lega in Italia e Il Front National in Francia.

Le cose, si suppone, cambierebbero molto se a fare queste scelte fossimo noi. Non vale dire “ma anche i nostri nonni sono andati a cercar fortuna in America / sfuggivano alla guerra”. I vostri nonni, appunto. E voi?

La Bbc ha creato questa interessantissima simulazione: l’utente deve scegliere il percorso più sicuro, partendo dalla Siria, per arrivare in Europa. Sembra semplice, ma non lo è. In primo luogo, i percorsi sono diversi se si è uomini o donne. Da lì, discendono tutte le altre possibilità: passare per la Turchia o per l’Egitto? Pagare un barcone? Fidarsi di chi ti ospita? Proseguire il viaggio con i familiari o separarsi? Sono scelte difficili, e il risultato non è mai scontato.

Chi scrive, ad esempio, ha scelto di andare in Egitto, che è più pericoloso ma molto meno caro. Da lì, dopo aver superato il confine, c’è la possibilità di andare ad Alessandria, per poi imbarcarsi verso l’Europa (un viaggio più lungo e poco sicuro) oppure cercare di penetrare in Libia, dove il percorso è più breve ma c’è la guerra civile.

Meglio Alessandria.
Qui si sta in una casa insieme a decine di altre persone, con servizi igienici pessimi, nessuna sicurezza e pochissimo spazio. Nel frattempo l’uomo che ti ha guidato fino a lì è scomparso con i soldi. Che fare? Cercarlo o aspettare? Se si esce di casa si rischia di essere fermati dalla polizia e riportati in Siria. Se si aspetta si rischia di morire di fame. Più prudente aspettare in casa.
L’uomo ritorna, ma per il viaggio uomini e donne (più bambini) saranno separati. La scelta è dura: separarsi dalla famiglia o restare uniti, pagando di più?

I soldi sono finiti, non si può scegliere. Ci si separa. Se va bene, si arriva tutti in Europa, e poi ci si ritrova. Altrimenti si rischia di rimanere dispersi, e qualcuno potrebbe essere catturato o morire nel frattempo.

Il viaggio comincia, ma le condizioni meteorologiche sono negative. La barca si ribalta, e si muore in mare.

Sì, sono morto in mare, lontano dalla mia città, dalla mia casa e dalla mia famiglia. Che, se è ancora viva, non conosce – e a lungo non lo conoscerà – la mia fine.

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