“La Femen e Draghi: neanche i tedeschi controllano bene”

“La Femen e Draghi: neanche i tedeschi controllano bene”

Come la pensano gli italiani lo si può comprendere anche dalle lettere ai giornali. C’è un sito, in Italia, che, quotidianamente, pubblica le lettere più interessanti, www.carodirettore.eu, nato per iniziativa dell’Azienda di soggiorno e turismo di Bolzano. Linkiesta ne propone qualcuna, rimandando al sito i lettori che vorranno avere un panorama ancora più vasto di ciò che gli italiani scrivono ai giornali, quotidiani e periodici.

La Repubblica, 17 aprile

Lincoln auspicava un governo “del popolo, dal popolo, per il popolo”
Mi è dispiaciuto non vedere ricordato mercoledì scorso il 150esimo anniversario dell’assassinio di Abramo Lincoln. I giornali, specie i nostri, sono pieni di cronaca nera e giudiziaria e di gossip, un trafiletto a ricordo di un grande statista, magari corredato da un breve excursus sulla sua presidenza, sarebbe stato cosa meritoria. Sarebbe bastato al limite riprodurre il breve ma famoso discorso pronunciato a Gettysburg nel quale, con poche commosse parole, valorizzò il sacrificio dei caduti di entrambe le fazioni impegnate nella guerra civile per la costruzione di una nazione unita e di un governo «del popolo, dal popolo, per il popolo». Sono parole che di questi tempi possono far sorridere; invece dovrebbero rappresentare un punto di riferimento e di guida per i governi del mondo cosiddetto “democratico”.

Vittorio Galbiati, vittogal@yahoo.it
 

Quella scala, all’archivio di Napoli, impraticabile dal 2011
Sono un ricercatore e frequento per lavoro (e passione) gli archivi di molte città italiane. Gli archivi, soprattutto quelli pubblici, sono quelle istituzioni che dovrebbero conservare la memoria storica del paese. Uno degli archivi di Stato più importanti, che frequento regolarmente, è quello di Napoli, che mantiene un patrimonio enorme e inestimabile. Il 15 aprile mi sono recato presso tale archivio per le mie ricerche ed alcuni faldoni di documenti da me richiesti sono risultati essere fuori consultazione, per problemi ad una scaletta pericolante (così mi è stato riferito) che limita l’accesso alle scaffalature. Va bene, non fa niente, tornerò. Poi ho riguardato i miei appunti, ed ho ritrovato una richiesta per lo stesso fondo documentale, da me effettuata nell’ottobre 2011, con il medesimo risultato: accesso impraticabile per motivi di sicurezza causa una scala non utilizzabile. Viene da sorridere, anche se poi il sorriso si trasforma in frustrazione. Quattro anni, per quanto ne so io, ma potrebbero essere di più, per rendere praticabile un accesso a fondi di un archivio pubblico.

Andrea Tertulliani, Roma

Pisapia sì che dice cose giuste sulla sinistra
Due giorni fa, ho letto su Repubblica un articolo di Giuliano Pisapia sulla sinistra attuale, in Italia e non solo. Ho 68 anni e non leggevo da anni un pezzo così bello, senza enfasi, chiaro, privo di rancori. È un’analisi lucida di quello che una vera sinistra potrebbe impegnarsi a fare anche in un paese a corto di soldi, invece di continuare a minacciare scissioni. Da sempre queste scissioni ne hanno prodotte altre senza mai arrivare da nessuna parte. «Costruire, rinnovare. Non demolire e basta». Mi ci riconosco in pieno.

Gigetto Dattolico, gigetto@fastwebnet.it

Corriere della Sera 17 aprile

La Femen dimostra che anche in Germania i controlli lascino a desiderare
Una Femen, con falsa tessera di giornalista, si è accreditata a Francoforte presso la conferenza di Mario Draghi. E se al posto dei pezzetti di carta avesse lanciato sostanze pericolose? Evidentemente, i controlli non sono così stretti nemmeno in Germania.

Carlo Radollovich, carlo.radollovich@libero.it
 

23 aprile: un giorno senza tv tutto da leggere
Il 23 aprile, anniversario della morte di Shakespeare e di Cervantes, è la giornata mondiale della lettura promossa dall’Unesco. In molte scuole si faranno dei flashbookmob (ritrovi in cui ogni bambino leggerà il proprio libro). Un possibile modo di celebrare questa giornata è leggere un libro con il proprio bambino, o regalargli un libro da leggere da solo. Il 23 aprile sia quindi un giorno senza tv, per imparare ad amare la lettura!

Lorenzo Picunio, lorenzo.picunio@gmail.com