La danza dell’euro: come si balla il sirtaki

La danza dell’euro: come si balla il sirtaki

Visto che la Grecia e l’Europa sono in ballo, allora è meglio ballare. E la danza da fare è, come è ovvio, il sirtaki. A differenza di quanto molte persone credono, non è un ballo tradizionale. È stato creato nel 1964 per il film Zorba il Greco, impastando due ritmi diversi (questi sì, tradizionali) con una coloritura folkloristica proveniente dal hasapiko. È diventata subito popolare e, in un certo modo, ha espresso bene lo spirito delle danze greche, tanto da diventare la più famosa nel mondo.

 https://www.youtube.com/embed/4UV6HVMRmdk/?rel=0&enablejsapi=1&autoplay=0&hl=it-IT 

Ora, di fronte alla crisi e alle pressioni della Troika, il sirtaki – prima lento, ora veloce – sembra racchiudere in sé i ritmi della trattativa e dei mercati – prima lenti, ora veloci – tanto da arrivare col cuore in gola alla fine. Ma quale sarà la fine? E quando? Per scoprirlo, bisogna saper ballare.

Per farlo, si può stare in formazione lineare o circolare, tenendo però le mani sulle spalle dei vicini. Si comincia piano (il ritmo accelera con il tempo), con movimenti lenti e passi felpati. Con l’aumentare della velocità anche i movimenti diventano più scattanti, fino a sembrare quasi acrobatici.

In ogni caso, i passi sono riassunti qui:

Del resto, alla Grecia sono rimaste poche scelte, ancora. E di fronte al disastro, più o meno “bellissimo” (come diceva Zorba), ballare è senza dubbio la cosa migliore.