La sospetta correlazione tra mese di nascita e malattie

La sospetta correlazione tra mese di nascita e malattie

La data di nascita non determinerà il destino degli individui, ma forse ha un’influenza sulle malattie che li colpiranno. Sembra assurdo, ma secondo un algoritmo messo in piedi da alcuni ricercatori della Columbia University di New York, esiste una relazione tra data di nascita (meglio: il mese) e il livello di rischio per alcune malattie. La ricerca è stata condotta su un campione di newyorchesi: osservando i database (con il rispetto della privacy, sia chiaro), hanno scoperto che esistono almeno 55 malattie che presentano una correlazione con la stagione in cui si è nati.

Ad esempio, chi nasce a maggio è in generale più in salute rispetto agli altri. Chi nasce a ottobre tende ad ammalarsi spessissimo. Deficit dell’attenzione per chi nasce a novembre, e asma per chi nasce a luglio e a ottobre (sì, ottobre è il mese più crudele).

Come è ovvio, gli scienziati si premurano di ricordare che ci sono fattori più importanti per le malattie, ad esempio la dieta, o l’attività fisica. O anche (ed è più semplice ancora) la genetica. La loro è più una speculazione, un esercizio mentale che vuole esplorare nuove prospettive per la prevenzione, non tanto rivoluzionare le cure.

In ogni caso, per chi volesse saperne di più, il calendario è questo:
 

Gennaio – ipertensione e cardiomiopatia;

Febbraio – cancro polmonare e bronchiale;

Marzo – scompenso cardiaco, disfunzioni della valvola mitrale, iperritmia,

Aprile – angina pectoris

Maggio – mese fortunato!

Giugno – sindrome da pre-infarto

Luglio – asma

Agosto – altro mese fortunato!

Settembre – tendenza al vomito

Ottobre – morsi di insetti (?), infezioni alla cassa polmonare

Novembre – arritmia, disfunzioni della valvola mitrale, scompenso cardiaco (ma meno rispetto a marzo)

Dicembre – lividi (?)

Come si può vedere, la correlazione è puramente statistica. Non c’è, al momento, nessuna causa specifica che colleghi i mesi alle malattie. Ma non è detto che, prima o poi, non si trovi.