“Call of Salveenee”, il videogioco che prende in giro Lega e Marò

“Call of Salveenee”, il videogioco che prende in giro Lega e Marò

Chi può salvare i marò? Dove fallisce il diritto internazionale e fatica la diplomazia, è tempo di mettere in campo gli eroi. E allora, l’unico che può risolvere la situazione è Matteo Salvini. Fantapolitica? Assurdità? Quasi. È Call of Salveenee, un videogioco satirico che mette insieme tutti gli elementi della politica degli ultimi anni. C’è Salvini e la sua “parola populistica sempre pronta”, eroe in grado di “lanciare ruspe senza eccesso di legittima difesa”. Ci sono i due marò, i marinai italiani da anni al centro della controversia internazionale tra Italia e India, al centro di un caso che ha suscitato passioni e ironie – nel videogioco sono chiamati BigRound (Girone) e The Tower (Latorre), e poi c’è anche la diva del momento, Emily Ratajkowsky, presa in giro qui, tra le varie cose, per il cognome.

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È ancora un work in progress, ma le premesse sono incoraggianti: Salvini picchia duro e lancia ruspe contro i rom (come ha fatto notare un lettore sulla pagina Facebook, in realtà sono “muletti”, ma è ancora una versione beta), se va in carcere prende punti, può distribuire volantini della Lega da cui partono fiamme.

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Come era da aspettarsi, sono già partite le polemiche. Gianluca Buonanno, dal talk di Klaus Davi “KlausCondicio”, su Youtube, ha già lanciato la sua fatwa, come riporta Il Tirreno. “Questo videogioco che denigra le battaglie di Matteo Salvini è un classico prodotto di ambienti radical chic, presumibilmente vicini al Partito Democratico che sono infastiditi dalle nostre battaglie popolari contro l’invasione degli extracomunitari”. E allora, “visto che io vengo denunciato ogni volta che pronuncio la parola rom, denuncio chi trasforma un videogioco in un’arma di odio politico e razziale verso la Lega”. Quanto? “500mila euro. Danno d’immagine, e saranno devoluti agli italiani poveri, visto che il Pd tutela solo i non italiani”.

Ma non solo: Buonanno contatterà anche i familiari dei marò, per unirsi nella battaglia. Lo scontro è appena iniziato.

Intanto, il creatore del videogioco Marco Alfieri, 23enne di Pisa laureato in informatica, come risponde? “Non sono del Pd. Sono solo nerd”. E continua nel suo videogioco. “Di populismo si può morire”. O finire in un videogame a lanciare ruspe.

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