La triste verità dietro al video “Sono giapponese”

Il meme è esploso in rete e ha dato origine a una catena di reinterpretazioni spassose. Ma tutto si basa su un incredibile equivoco

Ci sono molti misteri che nascono nel web. Uno di questi riguarda il video che sta spopolando in questi giorni: il celebre “sono giapponese”. È brevissimo, è surreale. È anche inspiegabile. Per chi non avesse chiaro di cosa si parla, ecco il video:

 https://www.youtube.com/embed/Q11LPJNKPgQ/?rel=0&enablejsapi=1&autoplay=0&hl=it-IT 

Come si vede, c’è un giapponese con maglia del Napoli che assiste a una messa per San Gennaro. L’espressione è strana, la risposta anche di più. Tutte cose che contribuiscono a renderlo esilarante, tanto che è già partito il treno dei meme, dei remix, dei “dieci minuti di”. Con tanto di reinterpretazioni, ricostruzioni, utilizzi vari. “Sono giapponese” è la risposta da dare quando non si sa cosa dire.




Ma ci sono almeno due cose che chiedono – e in modo urgente – spiegazioni. La prima è questa: come mai è diventato popolare adesso? Il video (forse non tutti se ne sono accorti) risale al 2013, è rimasto in rete tranquillo per circa due anni e solo poche settimane fa è partita la mania. Come si spiega? Lo sa San Gennaro.

La seconda grande questione riguarda la frase che il giapponese pronuncia davvero. Secondo attente ricostruzioni (e qui si guasta la festa), non direbbe “sono giapponese” né “ma sono giapponese”. Bensì, in risposta alla domanda “cosa chiede a San Gennaro”, direbbe: “assumi giapponese”.

Si spalanca un abisso: non è la storia di un malinteso molto buffo, ma la risposta drammatica di un giapponese trapiantato a Napoli che non trova lavoro. E, come i napoletani, va a chiedere la grazia a San Gennaro.

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