Il Paese dove si parlano più lingue? La Papua Nuova Guinea

Ogni lingua considerata deve avere almeno un parlante che la consideri la sua lingua madre. Le lingue morte sono, di conseguenza, escluse

Quante lingue si parlano in Italia? I lettori meno avveduti penseranno: una, al massimo due o tre. Sbagliato. Secondo Ethnologue, che studia le lingue del mondo, sono ben 43. E chi pensasse che, vista l’ondata migratoria degli ultimi 30 anni, siano tutte forestiere, sbaglierebbe ancora: le lingue indigene sono 35, quelle “immigrate”, come dice il sito, sono solo otto.

Questa è solo una delle cose che si impara osservando queste tabelle. In Germania sono un po’ di più: 66, di cui 27 indigene e 39 forestiere. Più o meno uguale la situazione in Francia, dove si parlano 62 lingue, 23 francesi e 39 straniere. In Inghilterra sono 56, 13 british e 43 foreign.

Per lingua, puntualizza Ethnologue, si considera ogni lingua in un Paese per cui esiste almeno un parlante che la consideri madrelingua. Sono escluse allora le lingue morte. Escluse anche le lingue parlate come seconda, terza etc. lingua.

E qual è allora il Paese che conta più lingue? La Papua Nuova Guinea, che ne ha ben 839. E, nota bene, sono tutte indigene! Certo, le lingue ufficiali sono quattro e la prima è l’inglese (che, però, è parlata sempre e solo come seconda lingua). Seguono lingue come il tok pisin, il hiri motu e l’Unsedeutsch, che proprio autoctono non sembra. Al secondo posto c’è l’Indonesia, che ne ha ben 707, di cui 706 native e una straniera. Al terzo si trova la Nigeria, con 526: 520 “nigeriane” e solo sei importate. Appena sotto c’è l’India, con 454 lingue, di cui 447 originarie e solo sette provienienti da fuori.

E per finire, uno sguardo agli Usa, che conta 422 lingue, di cui 216 native e 206 provenienti da fuori.

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