NapoliAccoglienza all’italiana: 227 migranti stipati in un ristorante

Una delegazione di parlamentari di Sinistra ecologia e libertà ha fatto un’ispezione a sorpresa nell’ex ristorante Di Francia, a Giugliano, adibito a centro di accoglienza per migranti

Oltre 200 letti sistemati nelle grandi sale in cui prima si celebravano matrimoni, battesimi e compleanni. Qua e là qualche parete di plexiglass, riadattata a stendipanni. È quello che si sono trovati davanti due parlamentari di Sinistra ecologia e libertà (Sel), il senatore Peppe De Cristofaro e il deputato Nicola Fratoianni, nel corso di un’ispezione a sorpresa in un ex ristorante trasformato in centro di accoglienza per migranti nella zona di Giugliano, in provincia di Napoli. Un’area che negli anni Ottanta ha conosciuto un forte boom turistico, e che ora è costellata di ristoranti, alberghi e resort in disuso. Quasi tutti riconvertiti nel business del momento: l’accoglienza ai migranti. Che solo in campania frutta quasi 50 milioni di euro l’anno.

I parlamentari hanno visitato quello che prima era l’ex ristorante Di Francia, in località Varcaturo. Qui sono ospitati 227 stranieri, per la maggior parte eritrei, nigeriani e senegalesi. Il video dell’ispezione, girato con le telecamere nascoste, è stato pubblicato sul sito fanpage.it. «Dopo aver ricevuto una segnalazione, siamo andati a vedere con i nostri occhi», racconta il senatore Peppe De Cristofaro. «Ci siamo trovati davanti due grandi ambienti, vecchie sale da ristorante, trasformati in dormitori, in condizioni pessime». Niente letti a castello come negli ostelli, «le brandine erano una attaccata all’altra». Sul soffitto grandi lampadari di vetro e sulle pareti quadri con le cornici dorate, a ricordare i fasti del ristorante che fu. Dove prima c’erano bagni i bagni del ristorante «sono stati ricavati 60 bagni amovibili, come quelli da campeggio», racconta De Cristofaro. «Non è una situazione adatta a ospitare delle persone per tempi più o meno lunghi». Non solo: il numero degli operatori presenti nella struttura, sette su 227 persone ospitate, non rispetta le proporzioni di un operatore ogni 25 ospiti stabilite dalla Prefettura di Napoli.

A gestire la struttura è la cooperativa sociale New Family, che si occupa dell’accoglienza di migranti e rifugiati in tutta la Campania. Già la scorsa estate gli immigrati ospitati nell’ex ristorante Di Francia avevano protestato, occupando la Domiziana, per il sovraffollamento e le carenze igienico-sanitarie della struttura. Ad agosto, stipati nelle sale del ristorante, erano addirittura in 350.

Se la struttura abbia ottenuto da parte del Comune una variazione della destinazione d’uso ancora non è stato accertato. «Abbiamo raccolto tutta la documentazione e ora verificheremo», racconta De Cristofaro. Che insieme al collega Fratoianni presenterà a breve anche un’interrogazione parlamentare sullo stato dei centri di accoglienza della zona di Giugliano. «Sono state create molte strutture straordinarie in questa zona, ma quello che ci interessa è la qualità di queste strutture», dice il senatore. «Non stiamo parlando di un’apocalisse, sono sbarcate 200mila persone a fronte di 60 milioni di abitanti in tutta Italia. Non sono numeri ingestibili che possano giustificare una situazione come questa. Dobbiamo garantire un’accoglienza dignitosa a chi arriva».

Solo nella provincia di Napoli sono ospitati oltre 1.300 migranti, per lo più sulla fascia costiera, tra Giugliano, Licola e Pozzuoli. In tutta la Campania solo circa 3.700. Numeri che, moltiplicati per i 35-40 euro al giorno del costo di un singolo ospitato, valgono un “business” di quasi 50 milioni di euro l’anno per le onlus, associazioni e cooperative locali che si aggiudicano le gare delle Prefetture. Che da sole non sono in grado di far fronte a quella che chiamano “emergenza immigrazione” ma che emergenza, in fondo, non è.

Oltre il 70% dei migranti oggi è ospitato in queste strutture straordinarie come l’ex ristorante di Francia: alberghi, palestre, ristoranti e discoteche, che spesso non erano state pensate per fare dormire centinaia di persone. «La Campania in passato ha dovuto far fronte a un’emergenza come quella dell’immondizia, usata come fonte di lucro dalla criminalità organizzata», dice il senatore De Cristofaro. «Il nostro obiettivo è alzare il livello di guardia, per evitare che con l’accoglienza dei migranti si ripetano situazioni come quella».