Il casoCarlo Rovelli, Sette brevi lezioni di fisica, Adelphi è il caso dell’anno

“Sette brevi lezioni di fisica” di Carlo Rovelli è diventato un caso letterario mondiale. Brava Adelphi: si possono vendere 300 mila copie senza rinunciare ai contenuti

Breve, efficace, piacevole, in cima alla top 10 italiana per intere settimane. È Sette brevi lezioni di fisica, l’ha scritto Carlo Rovelli, l’ha pubblicato con una lungimiranza degna di un bravo editore, l’Adelphi di Roberto Calasso, ed è diventato un caso mondiale. Un saggio di fianco ai romanzi, un saggio davanti ai romanzi. Non si vedeva da un bel po’. Tanto che il Business Insider, in un recente articolo, titola sul fatto che Rovelli sia riuscito a fare di un libro di fisica un fenomeno equiparabile alla serie soft porn di 50 sfumature di grigio.

Se non parliamo di Sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli come del libro dell’anno è soltanto perché in Italia è uscito nell’ottobre 2014. Ma probabilmente se lo meriterebbe lo stesso visto che, nei 14 mesi in cui è stato in libreria, questo libretto di 78 pagine ha collezionato 19 edizioni vendendo, secondo i dati ufficiali che ci ha comunicato Adelphi, più di 300mila copie. 300mial copie. Solo in Italia. E senza il Natale che sta arrivando. Sono numeri pazzeschi per il 2015.

Solo in Italia, dicevamo. Sì, perché lo stesso sfracello di vendite lo sta iniziando a fare anche in America, dove il libretto è stato pubblicato quest’anno da Penguin diventando in breve tempo il più grande bestseller scientifico della storia della casa editrice, fondata nel 1935. E probabilmente lo farà anche negli altri 28 paesi in cui i diritti sono stati venduti, tra cui anche Egitto, Turchia e Cina.

Nei 14 mesi in cui è stato in libreria, questo libretto di 78 pagine ha collezionato 19 edizioni vendendo più di 300mila copie. Solo in Italia.

È un miracolo? Certo che no. E allora qual è il segreto del successo di questo libro? Il Guardian ha lodato il “raro talento” di Rovelli, quella sua capacità di divulgare le teorie scientifiche più complesse con un linguaggio semplice. Tanto per capirsi, comprensibile anche a gente come chi scrive, che in Fisica al liceo aveva 4 sparato. Ma non è soltanto per il linguaggio comprensibile che questo libro ha spaccato le classifiche di tutto il mondo. È per altri due motivi.

Il primo, il più importante, è che Carlo Rovelli sa benissimo quello che fa, ovvero è un grandissimo fisico, riconosciuto e apprezzato per il suo lavoro sulla gravità quantistica dalla comunità scientifica internazionale.

Il secondo è che Carlo Rovelli possiede una dote molto preziosa: sa raccontare storie. Raccontare, sì, quella cosa che quando ve la chiamano storytelling e vi dicono che siamo in pieno della sua epoca vi indignate, è in realtà una delle competenze più importanti del genere umano. Non del 2015. Di sempre. È perché sappiamo raccontare le cose che siamo andati a cercare il fuoco. È per lo stesso motivo che ci siamo imbarcati su un tappo di sughero e abbiamo attraversato l’Atlantico. Ed è ancora per quello che abbiamo sconfitto Hitler e che abbiamo fatto il grande passo dell’umanità sulla Luna.

Carlo Rovelli possiede una dote molto preziosa: sa raccontare storie. Raccontare, sì, quella cosa che quando ve la chiamano storytelling e vi dicono che siamo in pieno della sua epoca vi indignate, è in realtà una delle competenze più importanti del genere umano. Non del 2015. Di sempre

Qual è la lezione? Il successo di Rovelli non è importante solo per la fisica. Anzi, forse per la fisica è un successo relativo, lo misureremo tra dieci anni, magari, controllando se le iscrizioni alla facoltà di fisica pura saranno aumentate. Il vero successo è in quella che potrebbe essere l’ottava lezione, quella di marketing, non di fisica. Una lezione doppia, impartita non da Rovelli, ma da Adelphi. Si può produrre un grande bestseller in Italia invece che scommettere sempre e solo su quelli già fatti altrove. Ma soprattutto si possono vendere centinaia di migliaia di copie anche parlando di architettura del Cosmo, di relatività, di spazio, di tempo e di buchi neri.

Si può superare a destra una serie come 50 sfumature di grigio con un libro che finisce così: “La nostra conoscenza del mondo continua a crescere. Ci sono frontiere, dove stiamo imparando, e brucia il nostro deisderio di sapere. Sono nelle profondità più minute del tessuto dello spazio, nelle origini del cosmo, nella natura del tempo, nel fato dei buchi neri, e nel funzionamento del nostro stesso pensiero. Qui, sul bordo di quel che sappiamo, a contatto con l’oceano di quanto non sappiamo, brillano il mistero del mondo, la bellezza del mondo, e ci lasciano senza fiato”.

p.s. Un’altra grande lezione, se avete voglia di giocare un po’, è il bellissimo sito interattivo messo in piedi dalla Penguin per questo libro. Attenzione, ci potete perdere del tempo.

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