Nostalgia e canaglie: Mussolini ritorna, ma solo in fumetto

Si intitola "Qvando C’era Lvi", una satira che immagina il ritorno del Duce, pubblicata da Shockdom. Ma ad alcuni non è piaciuta l’idea

Attenzione, ci sono ancora problemi con il novecento. In Germania la ripubblicazione del Mein Kampf, proibita fino alla fine del 2015, si è rivelata un successo editoriale (per la classica regola che rende attraente ciò che è vietato). Il libro (ora film) È tornato, riferito allo stesso Hitler che si ritrova nel mondo di oggi, si è rivelato un caso. In Italia? A prima vista si direbbe che l’atmosfera sia un po’ più rilassata. Come si ama ripetere, l’Italia “non ha mai fatto davvero i conti con quella parte della sua storia” e in certa misura se ne avvertono le conseguenze, che emergono di tanto in tanto con commemorazioni, nostalgie e amnesie. E anche momenti di violenza.

Ad esempio, è successo qualcosa di simile nell’anteprima a Romics di un fumetto satirico su Mussolini. Si intitola Qvando C’era Lvi, edito da Shockdom – sarà in edicola dal 15 aprile – e racconta, in quattro capitoli, il ritorno in vita, e al potere, del Dvce. Solo che, nonostante il tentativo folle e nostalgico, le cose non vanno come previsto: il vecchio non è più lui. Anche perché le questioni che si trova ad affrontare – razzismo, diritti, politica attuale – non sono le stesse di una volta e (come è ovvio) il trucco anacronistico è di parlare dell’attualità e delle tematiche di oggi.

Ebbene, qualcuno a quanto pare non lo ha capito: il 10 aprile lo stand di Shockdom è stato attaccato da un gruppo di persone. Con tanto di telecamera, hanno versato delle bibite (fingendo fosse un incidente) su una pila di libri, rovinandolo, e poi ne hanno lanciate alcune addosso ai membri dello staff, chiedendo informazioni su “Qvando C’era Lvi”. Una provocazione e un danneggiamento. Secondo le stime, considerando i volumi sporcati e quelli lanciati, la cifra oscilla tra i 500 e i mille euro.

Tutto questo per dire che, conti fatti con la storia o meno, ci sono ancora nervi scoperti, fibrillazioni automatiche su alcuni temi sensibili. Sia in Germania che in Italia. Quando c’era Lui, insomma, era normale vedere bancarelle rovesciate, libri rovinati (in certi Paesi, bruciati), persone assalite. Ora, per fortuna, non lo è più.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta