Renzi: «Ora congresso e primarie, torniamo alla politica»

L’annuncio durante la direzione Pd

«Si chiude un ciclo alla guida del Partito Democratico», ha detto Matteo Renzi durante la Direzione Pd in corso a Roma, di fatto anticipando le sue dimissioni.

«Perché chiediamo il congresso? – ha detto Renzi – Perché io non sarò mai il custode di un caminetto, non sarò mai il garante di un accordo tra correnti. Preferisco il mare aperto della sfida che la palude. Facciamo il congresso e chi perde il giorno dopo dia una mano, non scappi con il pallone, non lasci da solo chi vince le primarie, non faccia quanto avvenuto a Roma».

«Ho preso un Pd che aveva il 25% e nell’unica consultazione nazionale ha preso oltre il 40%. Come partito siamo passati da un disavanzo di 10 milioni di euro a un avanzo di qualche migliaia di euro».

«Il congresso del Pd non si fa per decidere le elezioni politiche – ha detto -. Elezioni e congresso vanno divisi».

«Mi piacerebbe avere una rivincita dopo il referendum. È stata una gara senza rivincita. Le elezioni non sono una rivincita rispetto al referendum. Possiamo tornare a parlare di politica?».

«Chi non rispetta l’esito del voto viola la prima regola di condotta» ha aggiunto. «Il verbo che vorrei usare oggi è “venite”, rendete contendibile il ruolo della leadership del Pd».

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