Il Parlamento resti pure in ferie, tanto c’è il Meeting di Rimini

Sempre più lontano dalle sue sedi tradizionali, il dibattito politico trova grande spazio nelle 'messe cantate' in cui tutti trovano un posto. Premier, ministri, governatori e sindacalisti annunciano lì i loro impegni con gli elettori. E la prossima settimana ci sarà Cernobbio

Inutile lamentarsi che il Parlamento vada in ferie. O che gli organi collegiali dei partiti contino quasi zero. Non è lì che la politica italiana discute. Per conoscere l’agenda del governo per gli ultimi sei mesi della legislatura bisogna ascoltare quello che si dice (o si commenta) al Meeting di Rimini.

Passano quasi tutti da lì. Dal premier Paolo Gentiloni, che dopo l’attentato terroristico di Barcellona ha assicurato che difenderà la libertà degli italiani, al ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, che ha ipotizzato l’innalzamento a 18 anni della scuola dell’obbligo. Passano i governatori di centrodestra e i segretari generali dei sindacati. Unici assenti (per ora, forse) i big del Movimento 5 Stelle. Qualsiasi cosa venga pronunciata nei sei giorni di Rimini, in casa di Comunione e Liberazione, ha un’eco politico-mediatica ancora sorprendente. Assicura spazio nei telegiornali o interviste sui giornali. Non importa che cosa succederà davvero l’indomani. Importa esserci, parlare e far parlare.

Si ripeterà la stessa cosa fra meno di due settimane, sul lago di Como: per capire di che pasta sarà fatta la politica economica del governo e le ricette alternative delle opposizioni, basterà infatti digitare la parola Cernobbio. E’ lì, a Villa d’Este, che si ritroveranno per tre giorni ministri, aspiranti premier, finanzieri e giornalisti per raccontare questo 2017 che se ne va e il 2018 che verrà. Con piogge di commenti, analisi, previsioni e photo-opportunity.

Nulla da togliere al blasone delle due kermesse. Ma rispetto al passato le sedi del confronto politico sono sempre più lontane dai suoi contesti tradizionali. Ci sono le ‘messe cantate’ di Rimini e di Cernobbio. Le presentazioni del libro di Renzi, persino in spiaggia. Le feste della Lega con Salvini. La Rete di Grillo (e le foto del tour Di-Maio-Di Battista in Sicilia). E le ville in cui Berlusconi prepara l’ennesimo ritorno in scena. Con buona pace del Parlamento. Che, al limite, quest’autunno ratificherà o boccerà i frutti maturi della villeggiatura.

@ilbrontolo

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