GreenLa parola dell’anno è “usa e getta”: la civiltà dello spreco sta tramontando

Ormai si sta allargando il bacino delle persone, donne in prima fila, e dopo di loro i giovani e giovanissimi, che applicano in prima persona, e poi provano a contaminare gli altri con il loro esempio, un nuovo stile di vita

Provate a indovinare la parola dell’anno, quella più usata e più sentita nel mondo, rispetto alle nostre inquietudini, agli interessi che abbiamo, al cambiamento che percepiamo. Ai consumi come alla produzione: una parola che scolpisce il linguaggio globale del presente e ne certifica lo stato dell’arte. Bene, nei vostri panni, secondo i curatori del famoso dizionario inglese Collins, che ogni anno stilano questa speciale classifica, la parola del 2018 è «Single use», che tradotto in italiano significa «Usa e getta». Le parole, come vedete sono più di una, ma il significato, chiarissimo nella sua accezione tanto da non avere bisogno di alcuna spiegazione, è univoco. L’anno precedente, per dare un’idea delle tendenze che impattano così direttamente nei nostri stili di vita certificate dallo studio Collins, la parola 2017, anche qui: le parole, è stata «Fake news», le famose bufale che invadono e inquinano prima la Rete e poi i nostri cervelli.

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Linkiesta Paper Estate 2020