ConsumiGli italiani spendono sempre di più per i giocattoli

Sono cresciute del 12,1% negli ultimi cinque anni le vendite di giochi ”tradizionali” che prima di comprare gli italiani vogliono vedere e toccare: ecco perché i grandi negozi specializzati sono diventati i numeri 1 del mercato

Toglieteci tutto, ma non il piacere di regalare un giocattolo a un bambino: cresce la spesa degli italiani per l’acquisto di giochi “tradizionali”, ossia non elettronici. L’Osservatorio Non Food di GS1 Italy stima che nel 2017 la spesa complessiva per i giocattoli (esclusi videogiochi e giochi elettronici) abbia sfiorato 1,2 miliardi di euro, il 12,1% in più rispetto al 2013.

La fetta più grande della spesa riguarda i giochi per neonati e bambini in età prescolare, che mostrano un trend in crescita. I mattoncini per costruzioni rimangono il secondo segmento del mercato, mentre al terzo posto ci sono le bambole, spinte in particolare dal segmento “playset dolls & accessories”.

La dinamicità di questo mercato ha contribuito anche a modificare le abitudini di acquisto dei consumatori. Gli italiani si rivolgono soprattutto alle grandi superfici specializzate, che sono cresciute di oltre il 20% tra 2013 e 2017. L’anno scorso questo cluster di negozi, che fanno capo a un’impresa con almeno 10 punti vendita e che hanno oltre 250 mq di superficie di vendita, è diventato il leader di mercato (con il 35,2% di quota), superando ipermercati e grandi supermercati (34,2%).

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