Competenze linguisticheImparare l’inglese con le serie tv, classificate secondo il grado di difficoltà

Per chi è bravino c’è “Friends”, chi ha appena cominciato si cimenti “I Griffin”. Per i più esperti “Stranger Things”, fino ai virtuosismi dei vari accenti e dialetti regionali (vedi: “Peaky Blinders”)

C’è sempre una buona scusa per guardare serie tv. Per esempio, se le si segue in lingua originale, lo si fa per imparare/perfezionare l’inglese. Un compromesso sempre utile tra istruzione e divertimento, si può dire, ma con un caveat: non tutte le serie sono uguali, almeno dal punto di vista linguistico. Alcune sono più difficili, altre più semplici.

Il settimanale El Verne del País ha interrogato professori e docenti della lingua di Shakespeare per classificare, a seconda delle capacità degli utenti, le serie tv più adatte.

Cosa è saltato fuori? Per i livelli A1 e A2, cioè i principianti, le serie migliori sono brevi, ripetitive, che presentano strutture semplici e prevedibili con gli stessi personaggi. Ci si può concentrare, senza disperdere troppa fatica per seguire il resto, sulla lingua e sulle parole utilizzate. Per questo consigliano I Simpsons, I Griffin, American Dad!, il britannico Miranda, The Great British Bake Off e Grand Designs.

Chi invece si trovasse già a un livello intermedio (B1 e B2), potrà dedicarsi invece a ripassare gli episodi di Friends, o The Big Bang Theory, o seguire il Doctor Who o Modern Family, The Crown e The Graham Norton Show.

Infine, per i più bravi (livello C1 e C2) ci sono Sherlock, Stranger Things, Game of Thrones, Derek, Flowers e Peep Show

Ma non solo. Chi volesse ascoltare un bel britannico standard dovrà seguire Downtown Abbey, per l’americano c’è Mad Men o How I Met Your Mother. Per lo scozzese Peaky Blinders e Broadchurch, il gallese è Hinterland, mentre per l’Irlanda del Nord si seguirà Derry Girls e The Fall.

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