Brexit, stasera il voto decisivo per sapere se ci sarà il no deal

Dopo la bocciatura scontata al nuovo accordo raggiunto dalla premier Theresa May con la Commissione europea, stasera la Camera dei Comuni vota per decidere se scongiurare o meno l'ipotesi no deal. Se vinceranno i sì è probabile che si formi una nuova maggioranza trasversale per guadagnare più tempo

JESSICA TAYLOR / AFP / UK PARLIAMENT

Il voto di ieri sera sulla Brexit è stata una formalità. Ancora una volta la Camera dei Comuni ha bocciato la bozza di accordo rinegoziata dalla premier Theresa May con la Commissione europea: 391 no, 242 sì. Ma il risultato era scontato. Decisivo è stato il parere dell’Attorney general, secondo cui il nuovo withdrawal agreement di May usa complicate locuzioni giuridiche per nascondere sempre lo stesso problema: i rischi di un backstop prolungato. Ovvero un meccanismo automatico che garantirà un’unione doganale di emergenza tra Irlanda e Irlanda del Nord in caso di un mancato accordo formale tra Unione europea e Regno Unito dopo il 29 marzo. L’incubo dei Brexiter.

Stasera ci sarà il voto decisivo sulla possibilità di scongiurare lo scenario del no-deal. Ovver nessun accordo tra Regno Unito e Unione europea che porterebbe incertezza in entrambi i fronti. La Camera dei comuni dovrà decidere se rifiutare di approvare l’uscita dall’Ue senza un accordo. Se i parlamentari diranno di sì il Governo potrà togliere dal tavolo l’ipotesi no deal, se vincerà il no si aprirà una fase di incertezza per entrambe le parti.

Per ora gli analisti danno sicura l’ipotesi di accantonare il no deal, e la stessa premier ha detto che voterà per questa opzione, pur lasciando libertà di scelta nel suo partito conservatore. Né i laburisti né parte dei conservatori vogliono lo scenario senza accordo. Dopo il voto sono in molti a scommettere che ci sarà un’altra mozione del Parlamento per chiedere un breve rinvio della Brexit, almeno entro poche settimane dalle elezioni europee. Però lo stallo rimane: evitato il no-deal e rifiutato l’accordo May rimangono poche opzioni. Non è più così fantasiosa l’idea che si formi un nuovo governo di emergenza formato da chi oggi voterà contro il no deal. «L’Unione europea ha fatto tutto il possibile per aiutare a ottenere l’accordo di ritiro in vista della scadenza. L’impasse può essere risolto solo nel Regno Unito. I nostri preparativi per il “no-deal” sono ora più importanti che mai», ha avvertito il capo negoziatore dell’UeMichel Barnier. Ma ora cosa succederà poi nemmeno i protagonisti lo sanno, bisognerà aspettare il voto di stasera.

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