Leggi come mangiMorbido, cremoso, ripieno: ora l’etichetta sui cibi darà anche informazioni sensoriali

Croccante o morbido, vellutato o ruvido, tenero o cremoso, ripieno o farcito: le caratteristiche sensoriali dei prodotti alimentari ora sono indicate in etichetta. Un fenomeno nuovo e in forte crescita, come ha scoperto l’Osservatorio Immagino analizzando le confezioni di oltre 60 mila prodotti

Photo by Peter Bond on Unsplash

Le etichette dei prodotti alimentari venduti in Italia stanno diventando più “calde” e allusive: oltre alle informazioni obbligatorie per legge (come l’elenco degli ingredienti o il nome del produttore) e alle indicazioni inserite volontariamente dalle aziende (come certificazioni e claim nutrizionali) ora cominciano a comparire anche elementi che puntano dritto ai sensi dei consumatori. A rilevare questa nuova tendenza è l’ultima edizione dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy che, dal monitoraggio delle etichette di oltre 60 mila prodotti alimentari di largo consumo (esclusi acqua e alcolici), ha individuato undici claim che evidenziano in etichetta la texture degli alimenti.

Sulle confezioni iniziano a comparire aggettivi come fragrante, ripieno, croccante, morbido, cremoso, che alludono alle caratteristiche sensoriali dei prodotti alimentari e ne anticipano il piacere generato dal loro consumo. Quello dell’enfatizzazione della texture dei prodotti alimentari è un fenomeno nato e dilagato negli Stati Uniti, che ora sta conquistando anche l’Italia, dove coinvolge sempre più prodotti e categorie merceologiche. L’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy è il primo a individuarlo e misurarlo, individuando i claim più diffusi e quelli emergenti.

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