“Honyocker”, a Milano arriva la natura inquietante di Greg Rook

Fino al 5 maggio alla Fabbrica del Vapore di Milano la mostra "Honyocker", sui lavoro del 48enne artista inglese

Greg Rook

Fino al 5 maggio 2019 lo spazio V&A alla Fabbrica del Vapore di Milano presenta la mostra “Honyocker”, dedicata all’artista britannico Greg Rook, direttore di uno dei corsi di laurea in Fine Art alla London South Bank University. Rook è un artista particolare nel panorama artistico mondiale ed è la prima volta in Italia che si dedica una mostra monografica alle sue opere. Vecchi giornali, fotografie, i documentari e alcune serie televisive degli anni Settanta, tra cui Survivor e The Good Life sono le sue fonti d’ispirazione.

All’apparenza i quadri di Rook sono immagini idilliache di ritorno alla natura e ai vecchi valori. In realtà si tratta di un inganno benigno. Perché i soggetti dei suoi dipinti sembrano i personaggi tipici dell’america rassicurante: cowboy e agricoltori che rappresentano l’antitesi della società attuale, delle sue regole globali. Non più Ipad ma boscaioli, non grattacieli ma boschi e case di campagna. Non a caso il titolo scelto per la mostra è Honyocher”, il nomignolo dato tra fine Ottocento e inizio Novecento negli Stati Uniti d’America ai nuovi arrivati che colonizzavano le terre selvagge. Anche se la natura non è docile, ma selvaggia e ricca di insidie. Più Twin Peaks che le bucoliche di Virgilio.

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