ScrittriciScurati chi? Elogio di Isabella Santacroce, la “divina ignorata” della narrativa italiana

Mentre tutti gli occhi sono puntati sulla biografia romanzata di Mussolini, anche se non lascerà traccia nella storia della letteratura italiana, Isabella Santacroce esce con un nuovo libro: si intitola “La divina” ed è l’ennesimo suo capolavoro

Foto tratta dal profilo Facebook di Isabella Santacroce

Mentre tutti gli zombi della cultura a destra e manca si sdilinquiscono di fronte alla biografia romanzata di Mussolini scritta dal tizio che voleva il suo premietto da anni e che, se non lascerà traccia nella storia della letteratura, di sicuro la lascerà nella sociologia del giornalismo e dei cosiddetti intellettuali italiani (avete mai visto un libro di un Busi, un Arbasino, un Pallavicini, un me, presi in considerazione da obitori simili?), chi si è accorto di Isabella Santacroce?

Non solo del suo ultimo divino romanzo, intitolato non per altro La divina, recensito solo dal Giornale (grazie all’illuminato capocultura Alessandro Gnocchi) e nel blog di Confidenze da Barbara Alberti. Per gli altri come se non esistesse.

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